facebook twitter rss

Cna, appello alla politica: ”Decreto sostegni, via l’aliquota limite e maggiori risorse per il territorio”

FERMANO - Il presidente Silenzi ed il direttore Migliore: "Ci troviamo d'accordo con quanto previsto dall'esecutivo nazionale sui principi, ma l'attuazione prevista dal decreto non ci soddisfa. Molte le realtà escluse dagli aiuti"
Print Friendly, PDF & Email

 

Paolo Silenzi ed Alessandro Migliore, rispettivamente presidente e direttore della Cna Fermo

“Occorre cambiare: ci troviamo d’accordo sui principi, ma l’attuazione prevista dal decreto Sostegni non ci soddisfa”, manifesta così il suo disaccordo il presidente della Cna Fermo, Paolo Silenzi, verso un provvedimento auspicato e che in parte delude le attese.

“Aver superato il criterio dei codici Ateco – prosegue Silenzi – é una buona cosa, ma mettere la soglia al 30% del calo di fatturato per avere un minimo, perché di minimo si tratta, di ristoro significa mettere fuori gioco moltissime imprese”.

“Abbiamo fatto uno studio su un campione di 12.000 imprese osservato dal Centro Studi Cna – sottolinea a seguire Alessandro Migliore, direttore della Cna Fermo -. Nel 2020, rispetto al 2019, quattro su cinque hanno un calo di fatturato molto importante ma solo una di queste quattro supera la soglia del 30%. Così non va, perché le risorse non arriveranno a tutti quelli che stanno patendo le difficoltà del momento e non hanno incassi e non muovono il lavoro”.

“Ho timore che restino emarginati quelli che più hanno cercato di resistere – prosegue Migliore -. Secondo le nostre proiezioni oltre il 75% delle imprese resterebbe fuori dal perimetro dei sostegni, come dire che è già suonata la campanella dell’ultimo giro per tanti che non riusciranno a riaprire le serrande. E questo noi non lo vogliamo assolutamente”.

Dal presidente Silenzi, infine, un appello: “Via il limite del 30% e maggiori risorse. C’è un appello alla politica perché ci sia una rimodulazione del provvedimento. Considerando anche i contributi dello scorso anno, lo stanziato non copre che il 7% del fatturato perso dalle imprese nel solo 2020. Riconosco che abbiamo avuto la possibilità di essere ascoltati ma vorremmo che lo si faccia ancora per arrivare a definire misure reali per le imprese: tutelare le imprese, meglio aiutarle a sopravvivere oggi è importante per la rinascita di domani. Mentre guardiamo al futuro, le sfide dell’oggi devono essere vinte con soluzioni efficaci per imprese e persone”.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti