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“Montevarmine, è il momento dei risultati”, tra storia e indignazione. Luciani annuncia la candidatura della Rocca ai fondi del Viminale

FERMO - Convegno online organizzato dal Centro Culturale San Rocco insieme al Carducci ed altre associazioni del territorio: "Scoramento ed indignazione sono in questo momento i sentimenti più diffusi sulla vicenda, per il fatto di non tutelare e rilanciare un bene dalle enormi potenzialità sia culturali che economiche"
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Molto partecipato, anche emotivamente, il convegno online su Montevarmine organizzato martedì scorso dal Centro Culturale San Rocco insieme al Carducci ed altre associazioni del territorio. La registrazione è disponibile sui canali di San Rocco e Carducci.

“Ci hanno pensato – riferiscono dal centro culturale San Rocco con Luca Romanelli – gli storici Settimio Virgili e Massimo Corvatta a ricordare a tutti l’antichissima origine della Rocca e della tenuta agricola, la sua vivace comunità e il forte legame con la città di Fermo, il cui Ospedale della Carità è stato alimentato per secoli dai proventi dei fondi agricoli. Alessandro Ciaudano del Carducci ha invece ricostruito i tentativi recenti di recupero e rilancio recenti ed il loro fallimento”.

“Sia Ciaudano che Paolo Appoggetti del Rotary Fermo – aggiunge Romanelli – hanno fatto riferimento a modelli di gestione alternativi, come quello dell’Abadia di Fiastra o della valle di San Clemente nell’Anconetano, che prevedono una gestione unitaria dei beni architettonici e dei terreni, il coinvolgimento delle comunità locali e dei loro giovani, la collaborazione con università ed enti di ricerca. “Dure le critiche di Olimpia Gobbi, animatrice di Rocca Madre, all’approccio del Comune di Fermo.  Di esso e dello spegnersi di una ricca vita comunitaria malgrado le molte iniziative intraprese per sensibilizzare le amministrazioni competenti hanno parlato accoratamente Gioacchino Fassino, presidente di Italia Nostra fermana, Adriana Braga, dell’Associazione Culturale Sibilla Arte, Bianca Vitali dell’Archeoclub di Carassai e Filippo Girolami del locale comitato di tutela. Il Comune di Fermo, principale attore della vicenda, si è fatto vivo con un messaggio dell’assessore al Patrimonio Ingrid Luciani, che ha annunciato la candidatura della Rocca all’assegnazione di fondi del Ministero dell’Interno e per il terremoto, anche se mancano al momento indicazioni progettuali definite sulla destinazione. Scoramento ed indignazione – concludono dal San Rocco – sono in questo momento i sentimenti più diffusi sulla vicenda, per l’incapacità cronica di tutelare e rilanciare un bene dalle enormi potenzialità sia culturali che economiche”.

 


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