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“Sanità fermana alla canna del gas”, Marcozzi (FI) promuove un incontro ad hoc con Saltamartini

SANITA' - La capogruppo regionale FI: "L'ospedale Murri, punto di riferimento per pazienti Covid da tutta la regione, non ha più forze, è pieno, ha le sale operatorie bloccate, i reparti a dir poco congestionati, il personale tutto allo stremo. E si ha anche il sentore che tra i sanitari, stremati e sconsolati, si stia perdendo quel mordente che ne ha fatto fino ad oggi il nostro più grande punto di forza. Rischiamo anche di perdere eccellenze e professionisti"
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“Mi farò promotrice di un incontro ad hoc sulla sanità fermana con l’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini. Bisogna restare uniti, remare tutti nella stessa direzione e fare di tutto, provarle tutte, per cercare di fronteggiare al meglio la pandemia che ancora, purtroppo, fa registrare centinaia di contagi e decessi nelle Marche”. Questo si legge nella nota della Capogruppo regionale Fi, Jessica Marcozzi, diramata nel primo pomeriggio odierno.

“Nel Fermano stiamo vivendo un dramma nel dramma: da una parte l’incidenza del Covid che ancora si fa sentire in tutta la sua gravità, con ricoveri e purtroppo anche decessi di nostri conterranei, dall’altra una sanità alla canna del gas, che non riesce ahinoi a sosenere il peso dei ricoveri, siano essi da Covid che da altre patologie e urgenze. L’ospedale Murri, da un anno a questa parte punto di riferimento per pazienti Covid da tutta la regione, non ha più forze, è pieno, ha le sale operatorie bloccate, i reparti a dir poco congestionati, il personale tutto allo stremo. E si ha anche il sentore che tra i sanitari, stremati e sconsolati, si stia perdendo quel mordente che ne ha fatto fino ad oggi il nostro più grande punto di forza. Rischiamo anche di perdere eccellenze e professionisti che sono l’unico bagliore della sanità fermana che conta un solo nosocomio a differenza di altri territori. Abbiamo strutture ancora bloccate, come quella che dovrebbe e potrebbe ospitare la medicina ad Amandola, e poi c’è l’ospedale di Amandola, il nodo cruciale dei medici di medicina generale nell’entroterra, le strutture sanitarie nei vari distretti che potrebbero vedere una nuova destinazione emergenziale in questo periodo di crisi sanitaria. Problemi su problemi che diventano ancor più preoccupanti se da affrontare in un’epoca asfissiata dal Coronavirus. Per questi motivi non possiamo non stringere i denti e lavorare tutti per cercare soluzioni, subito. Ecco perché mi farò promotrice, nell’immediato, di un incontro ad hoc sulla sanità fermana con l’assessore regionale Filippo Saltamartini”.


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1 commento

  1. 1
    Maurizio Belletti il 28 Marzo 2021 alle 23:20

    Quale Regione questi non raccolgono neanche i covid del Fermano!
    Eccellenze…..lasciamo stare!!

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