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Addio ai vecchi alberghi, il Consiglio approva il regolamento Loira: “Operazione da 2 milioni di euro”

P.S.GIORGIO - Il via libera in Consiglio comunale ieri sera. Le strutture ricettive chiuse da più di 5 anni potranno chiedere di trasformare la destinazione d'uso. Al loro posto appartamenti. L'operazione potrebbe consentire al Comune di incassare circa 2 milioni di euro da destinare alla riqualificazione del lungomare.
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di Sandro Renzi

Dieci milioni di euro. È quanto dovrebbe investire il Comune per riqualificare il lungomare Gramsci. Spesa stimata, ovviamente, ma sufficiente per avere l’ordine di grandezza su cui dovrà muoversi la nuova Amministrazione affrontando il progetto. Il sindaco Nicola Loira ieri sera in Consiglio comunale è stato chiaro. “Se vogliamo continuare a parlare di lungomare dobbiamo fare uno sforzo per trovare i finanziamenti, che si tratti di risorse Ue o interne”. È questa la cornice in cui si inserisce la delibera approvata dalla maggioranza con l’astensione dell’opposizione, finalizzata a garantire il cambio di destinazione delle strutture ricettive chiuse da almeno 5 anni. Sei o sette quelle potenzialmente interessate all’operazione, a patto di rispettare cinque condizioni tra cui l’assenza di abusi edilizi o finanziamenti pubblici nei dieci anni precedenti, la regolarità nei pagamenti dei contributi comunali ed ovviamente la cessazione dell’attività turistica da almeno un quinquennio. “Partiamo dalla volontà di proseguire il processo di riqualificazione degli spazi di uso sociale e collettivo -ha spiegato Loira- quindi piazze, giardini, ma anche vecchie strutture ormai chiuse che ammorbano la qualità urbana nella città”.

Il tutto in chiave turistica. Già, perché nelle intenzioni dell’Amministrazione di centrosinistra, riqualificazione e restyling dell’arredo urbano vanno di pari passo con una nuova visione delle politiche di accoglienza. Ed i soldi che verranno incamerati dalla trasformazione della destinazione d’uso di questi vecchi alberghi saranno vincolati per questa finalità: riqualificazione del lungomare in primo luogo la mobilità dolce. Così si legge nella delibera. E così ha confermato anche il sindaco anticipando che questa operazione potrebbe portare alla casse comunali circa 2 milioni di euro. “Con i quali potremmo finanziare un primo stralcio. Ma sia ben chiaro, questo regolamento fotografa la situazione ad oggi. Occorrerà una variante specifica al Prg per consentire il cambio di destinazione e l’Agenzia del territorio effettuerà le valutazioni del caso. Il 50% del maggior valore che scaturirà da questa operazione dovrà essere versato dai privati al Comune“. Compatta la maggioranza ha detto sì. Marco Marinangeli della Lega ha però lamentato lo scarso preavviso con il quale il regolamento è stato sottoposto all’esame della minoranza, al punto da chiedere un rinvio della discussione, senza esito tuttavia. “In realtà stiamo andando verso una città dormitorio -ha aggiunto l’esponente del Carroccio- consentendo la rimozione del vincolo alberghiero e la trasformazione in appartamenti”. Maria Lina Vitturini (FdI) ha puntato l’indice contro la mancanza di parcheggi che una operazione simile rischia di comportare. Critico verso l’esecutivo anche il capogruppo di FdI, Andrea Agostini. “Ci avete impiegat0 9 anni per arrivare a questo regolamento che incrementerà la densità abitativa a Porto San Giorgio”. Catia Ciabattoni del Pd ha invece  difeso la scelta della giunta. “Diamo la possibilità a chi vuole investire di farlo e avviamo un percorso coraggioso per trovare risorse da investire nel lungomare”.

Il punto in questione era stato preceduto da un incontro con la categoria degli albergatori che aveva dato il suo parere favorevole al nuovo regolamento. “Ci sono strutture che non hanno più ragione di esistere -ha commentato il presidente dell’Ataf, Gianluca Vecchi- infatti non ci siamo opposti minimamente. Tuttavia abbiamo chiesto di aprire un tavolo per valutare strumenti premianti per chi invece intende investire nell’accoglienza a Porto San Giorgio”.

Nel corso della seduta consiliare sono stati approvati pure i nuovi regolamenti che disciplinano la manomissione del suolo pubblico a seguito di lavori programmati e non, il verde urbano e le attività rumorose. Confermate inoltre per il 2021 le aliquote Irpef allo 0,80 con esenzione a 7 mila euro e le aliquote Imu dell’anno passato. E’ stata discussa anche la mozione della Lega per intitolare una piazza ai martiri delle Foibe. Una proposta che ha trovato il favore pure del sindaco Loira. 

 


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