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Fermo Learning City Unesco inserito nel piano triennale della programmazione regionale

FERMO - Uno step importante che contribuisce ad elevare il progetto di collocare la città nel circuito mondiale dell’Apprendimento (Unesco Global Network of Learning Cities) partito nel 2017. I ringraziamenti nel merito da parte del sindaco Calcinaro agli esponenti della Regione, Marinangeli e Latini, ed i commenti dell'assessore Lanzidei nonché del delegato progettuale, Trasatti
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“Mi giunge notizia, tramite il consigliere regionale Marco Marinangeli che ringrazio per il suo impegno, così come ringrazio l’assessore regionale Giorgia Latini, che la Regione ha appena accolto la richiesta di Fermo di entrare nel piano triennale della programmazione culturale regionale come Fermo Learning City dell’Unesco, progetto su cui stiamo lavorando con gli assessori Micol Lanzidei, Francesco Trasatti, ed il professor Carlo Nofri”.

“Un bel riconoscimento che ci viene dalla Regione perché credo che sia un vanto per le Marche, considerando che Fermo è città dell’apprendimento Unesco accanto a grandi città italiane come Torino, Palermo, Lucca e Trieste”. Sono queste le parole del sindaco Paolo Calcinaro (foto) a commento del fatto che ha visto la Regione Marche includere Fermo nella programmazione culturale triennale delle Città Learning Cities Unesco, di cui il capoluogo di provincia fa parte ormai da qualche anno.

“Mi associo ai ringraziamenti all’assessore regionale Latini e al consigliere Marinangeli – ha aggiunto l’assessore alla cultura Micol Lanzidei – per aver valorizzato il nome della città di Fermo, ed il suo ruolo di città dell’apprendimento, unanimemente riconosciuto in virtù dell’attribuzione della qualifica di Learning City dall’Unesco. Avremo sicuramente modo di lavorare e collaborare con la Regione Marche anche sulle progettualità di questa nuova programmazione, che ci vedrà perseguire obiettivi di crescita e di sviluppo della cultura delle nostre comunità”.

“Sono molto lieto di questo riconoscimento che è frutto anche di questi anni di lavoro – ha dichiarato Francesco Trasatti, delegato Fermo Learning City Unesco – e posso già anticipare che a breve verrà costituita un’associazione ad hoc che potrà seguire in modo più organizzato e strutturato una progettualità che, stando così le cose, si inserisce, a questo punto, a pieno titolo, anche nella prospettiva di sviluppo culturale regionale”.

Come si ricorderà, l’ingresso di Fermo nel circuito mondiale delle Città dell’Apprendimento (l’Unesco Global Network of Learning Cities) era partito nel 2017 a sostegno della candidatura della Città. Un primo step si era avuto già con il formale appoggio di Unesco Italia alla candidatura: poi da Amburgo, sede dell’Istituto Unesco per l’apprendimento, è arrivata la piena accettazione, cui è seguita la costituzione di un comitato scientifico formato da enti, istituzioni e scuole del territorio. Un percorso che ha portato anche, fra le altre cose, a intessere rapporti che sono intercorsi con altre città e nel 2019 Fermo ospitare, con una visita di 100 delegati da 37 paesi di tutto il mondo, una parte dei lavori del Forum sulle Città Creative Unesco (che ha avuto il suo centro nevralgico a Fabriano).


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