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“Chiusura del bilancio 2020 in equilibrio: nuovi strumenti”, come affrontare gli effetti del Covid nel webinar dei Commercialisti

PAROLA AGLI ESPERTI - Continua su Cronache Fermane la rubrica in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Fermo guidato dalla presidente Eliana Quintili. Ogni settimana i professionisti iscritti all'Ordine affrontano temi di attualità e approfondimenti sul mondo della contabilità, fiscale e del lavoro
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Ieri si è tenuto presso l’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Fermo un webinar dal titolo “Chiusura del bilancio 2020 in equilibrio: nuovi strumenti” con relatore il dott. Salvatore Giordano, Presidente dell’Odcec Salerno. Il 2020 è stato un anno difficile per le imprese colpite dagli effetti della pandemia ed i riflessi si vedranno nel bilancio in chiusura in questi giorni.
Pertanto, l’incontro si è concentrato sui temi che il legislatore ha ritenuto di mettere in campo per ridurre gli effetti negativi del Covid 19 e per salvaguardare la continuazione dell’attività delle imprese. La chiusura del bilancio 2020 è particolarmente complessa anche per l’esigenza di applicare correttamente le numerose norme introdotte che producono direttamente o indirettamente effetti sulla stessa.

Il primo effetto negativo della pandemia è stato un calo dei ricavi e delle prestazioni dei servizi. Questa contrazione impatta negativamente sull’equilibrio economico a causa della difficoltà di poter ridurre al contempo i costi fissi, causando perdite di gestione per moltissime imprese. Il calo impatta negativamente sulla solidità patrimoniale delle attività imprenditoriali rischiando di provocare la perdita del capitale sociale e facendo sorgere la causa di scioglimento.
Infine, la contrazione di ricavi provoca un peggioramento dell’equilibrio finanziario rischiando, nei casi più gravi, di compromettere la continuità aziendale. Il legislatore attraverso numerosi interventi ha cercato di circoscrivere tali effetti negativi.
In primo luogo, ha concesso contributi a fondo perduto che costituiscono ricavi che compensano il minor fatturato. Altri interventi hanno impattato sui costi fissi, tra cui citiamo i crediti d’imposta sulle locazioni e la normativa che consente di non iscrivere fino al 100% degli ammortamenti delle immobilizzazioni. Inoltre, è stata riproposta la legge di rivalutazione monetaria particolarmente vantaggiosa soprattutto da un punto di vista fiscale.
Nonostante ciò, tali norme potrebbero non raggiungere l’obiettivo di evitare che le imprese chiudano l’esercizio 2020 in perdita con ricadute sul capitale sociale facendo rientrare le stesse nella normativa che potrebbe portarle verso lo scioglimento. Pertanto, il legislatore ha sospeso temporaneamente tali norme e anche quelle relative alla ricapitalizzazione senza indugio.
Per ciò che concerne l’equilibrio finanziario sono state introdotte le moratorie dei mutui e dei leasing la cui durata è stata estesa fino al 30 giugno 2021, oltre alla garanzia statale per agevolare l’accesso al credito. Inoltre, è stata introdotta una deroga ex lege per consentire di applicare i criteri ordinari di valutazione ed evitare che possa essere intaccata la continuità aziendale.
Di tutto ciò si è discusso nel convegno tenutosi ieri, soffermandosi – la relazione – anche sull’informativa da riportare nella Nota Integrativa e sull’analisi delle problematiche valutative delle imprese che presentano squilibri di gestione e che devono perseguire la massimizzazione del risultato nel pieno rispetto dei principi contabili nazionali.


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