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Pasqua, gli auguri della comunità islamica: “Grazie agli operatori sanitari, cristiani e musulmani guardino al futuro con speranza”

FERMANO - Le parole dell’Imam Abdellah Labdidi, presidente della comunità islamica: "Possa il desiderio trasformarsi in preghiera e la preghiera diventare spazio fraterno di accoglienza l’uno per l’altro"
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di Andrea Braconi

In questo 2021 anomalo, sempre condizionato dall’emergenza sanitaria, capita che nello spazio di una sola settimana si accavallino due delle principali festività religiose a livello mondiale. Da un lato la Pasqua cristiana, dall’altro il Ramadan musulmano che prenderà il via il 13 aprile. Una vicinanza che l’Imam Abdellah Labdidi, presidente della comunità islamica, ha colto per fare gli auguri a tutti i cittadini fermani.

“Desideriamo rivolgerci alle comunità cristiane e musulmane del Fermano – scrive – con le quali condividiamo da anni il fraterno cammino del dialogo interreligioso e siamo uniti idealmente alle donne e agli uomini che abitano il nostro territorio.

Esprimiamo prima di tutto cordoglio a chi vive il dolore della perdita e della malattia, nonché vicinanza agli operatori impegnati nella cura e nel contenimento della pandemia.

Cristiani e musulmani siamo chiamati a vivere Pasqua e il mese di digiuno del Ramadan, che sta per iniziare, segnati da un velo di incertezza”.

In questo contesto, rimarca l’Imam, gli auguri possono sembrare fuori luogo, ma reta la convinzione che questi momenti forti della fede ci aiuteranno a guardare al futuro con fiducia e speranza”.

“In questo senso – prosegue – auguriamo a tutti, cristiani e musulmani, che il vivere le rispettive celebrazioni nell’essenzialità di una preghiera in casa, possa aiutare a scorgere il progetto di salvezza di Dio sull’umanità, anche nella tempesta in cui ci troviamo.

La fede ci aiuti a vivere il tempo dell’isolamento come spazio per ritrovare il segno della presenza di Dio dentro di noi e con il Suo aiuto far risplendere in noi e fuori di noi la luce della speranza, per attivarci nel dono reciproco, nella responsabilità e nella cura verso il creato e verso l’umanità.

Che questo momento passi è desiderio di tutti. Possa il desiderio trasformarsi in preghiera e la preghiera diventare spazio fraterno di accoglienza l’uno per l’altro.

Con questa fiducia – conclude Labdidi – rivolgiamo ai cristiani un augurio di Santa Pasqua, ai musulmani di Ramadan Mubarak, ai fratelli ebrei chag sameach per le celebrazioni di Pesach e a tutti un augurio di piena rinascita”.


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