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Lottizzazione Madonna Manù, Taffetani: “Noi facciamo tutto quello che possiamo, non esistono cittadini di serie B”

LAPEDONA - La replica del sindaco Giuseppe Taffetani alle critiche di alcuni residenti che puntano l'indice contro l'operato della sua amministrazione
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“L’amministrazione comunale di Lapedona con in testa il sindaco Taffetani, al fine di una corretta informazione, intende fare delle precisazioni in riferimento all’articolo di alcuni residenti nella lottizzazione ‘Madonna Manù. Sono sicuramente da condividere le aspettative da parte dei residenti di vivere con decenza e dignità, ed è per questo che l’amministrazione si è subito attivata per dar loro questa dignità, perché, nel territorio del Comune di Lapedona, fino a quando ci sarà questa amministrazione non dovranno esserci cittadini di serie A e serie B, e nulla sarà fatto per mero consenso elettorale”. Inizia così la replica del sindaco di Lapedona, Giuseppe Taffetani agli appelli e alle critiche di alcuni residenti. Sindaco che ripercorre gli ultimi atti legati alla lottizzazione, replicando punto per punto.

“Nell’articolo, già nella premessa esiste una contraddizione con quanto viene successivamente contestato al sindaco e all’amministrazione: l’intervento è stato effettuato ‘insieme ai proprietari della terrà, si perché la rimozione dei rifiuti è stata effettuata su una proprietà privata.

Nell’articolo si parla di agire con il buon senso e di collaborazione, anche se nella vita il mio agire si è sempre basato sul buon senso, nella pubblica amministrazione si agisce con atti amministrativi. Successivamente all’incontro cui si fa riferimento nell’articolo, visto che il proprietario dei lotti non si attivava per la rimozione dei rifiuti, ho provveduto ad emettere un’ordinanza indirizzata al proprietario e al lottizzante. E tale ordinanza è stata contestata dal proprietario tramite il suo legale, forse con il tempo ha cambiato posizione.
La lottizzazione Madonna Manù è iniziata nel 2009 e molti residenti sono lì da alcuni anni e nell’articolo, giustamente, scrivono che è ancora da ultimare, mancano ancora pubblica illuminazione, marciapiedi, io aggiungerei manto stradale, l’energia elettrica è stata allacciata da poco alla rete, precedentemente era collegata al contatore di cantiere.
Confermo che sono stato più volte sollecitato ad intervenire, ma le richieste erano finalizzate alla sollecitazione del lottizzante affinché realizzasse le opere di urbanizzazione primaria, adesso sono particolarmente stupito dal fatto che la maggiore preoccupazione dei residenti è la cura del verde, mai ceduto al Comune in quanto inesistente.
Sin dall’inizio questa amministrazione si è attivata al fine di tentare di sanare tale situazione ereditata dalla precedente amministrazione, e di questo i fautori dell’articolo ne sono ampiamente a conoscenza, per far sì che il costruttore realizzasse le opere di urbanizzazione primaria, mediante incontri con la presenza di legali, ordinanze e da ultimo due tentativi di escussione della polizza fideiussoria per poter realizzare le opere. Tutto ciò, purtroppo, non ha portato a nessun risultato in quanto tutti i soggetti coinvolti si sono appellati a quanto previsto nella convenzione non ancora scaduta. Fino alla scadenza della convenzione il Comune non ha nessuna possibilità di intervento, pertanto i destinatari dovrebbero essere altri.
In merito alla lottizzazione è in essere un procedimento penale nel quale il Comune si è costituito parte civile a dimostrazione della volontà di tutelare chi vi risiede. L’amministrazione continuerà a prestare attenzione affinché tutti i cittadini di Lapedona siano di prima serie, e sarà sempre disponibile ad un confronto basato sulla correttezza, nel rispetto delle norme e senza nessuna strumentalizzazione”.

“La Lottizzazione San Giacomo merita più attenzione dall’amministrazione comunale”


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