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“Campiglione e il suo sviluppo”, Fermo vuole condivisione territoriale: incontro con i sindaci dei Comuni confinanti

FERMO - Lo studio ed il tavolo stanno, dunque, per entrare nel vivo con un ascolto allargato, condiviso e partecipato con residenti, imprenditori, figure esperte della pianificazione urbana attraverso interviste, focus group, per raccogliere le percezioni, le esigenze e le aspettative attinenti all’area considerata
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Prosegue il lavoro del Tavolo istituito per la ridefinizione urbanistica di Campiglione, propedeutica alla variante. Lavoro che assume un respiro più esteso, di territorio, come da sempre inteso da parte dell’Amministrazione Comunale e del Centro Studi Nomisma.

Dopo i sopralluoghi ed i primi incontri dei giorni scorsi (che avevano visto la partecipazione dell’Asur e delle proprietà che hanno rilevato le tre ex aree del quartiere, ex Sadam, ex Omsa e ex Conceria), l’altro ieri si è tenuto nella Sala consiliare di Palazzo dei Priori un primo workshop alla presenza dei sindaci dei Comuni confinanti: per Monte Urano Moira Canigola (insieme a Nadia Alessandrelli, responsabile settore Urbanistica), anche in qualità di presidente della Provincia, Alessio Terrenzi per Sant’Elpidio a Mare (presente anche l’assessore alla pianificazione territoriale Norberto Clementi), Luca Leoni per Torre San Patrizio e Remigio Ceroni per Rapagnano.

In apertura di lavori, il sindaco Paolo Calcinaro, nel ringraziare i colleghi per aver accolto l’invito, ha spiegato come la loro “condivisione in questa progettualità, avviata nel tracciare un nuovo disegno urbanistico per Campiglione, sia importante per avere quei punti di vista necessari per aggiornare, in questo punto nevralgico del territorio, le opere pubbliche, la vivibilità e le vie di collegamento, per quanto è di competenza delle amministrazioni comunali”.

Nel corso dell’incontro, cui erano presenti l’assessore all’urbanistica Mariantonietta Di Felice, il consigliere comunale delegato e coordinatrice del Tavolo Sara Pistolesi, il dirigente del Settore Urbanistica Alessandro Paccapelo, Marina Marcantoni dello stesso settore, il dirigente del Settore Politiche Comunitarie Giovanni Della Casa, Marco Marcatili di Nomisma (presenti per il centro studi anche Massimiliano Colombi, Simona Ricchio, Simone Gheduzzi, Giulia Floriani e Francesco De Leo), ha spiegato come il centro stia accompagnando il Comune nel percorso di definizione del progetto di variante per Campiglione, attraverso l’aggiornamento dell’analisi socio-economica e la produzione di elaborati tecnico-strategici necessari per avviare l’iter urbanistico della stessa.

Un lavoro di coordinamento di competenze multidisciplinari (economiche, sociali, tecniche e ambientali), riattualizzando uno studio fatto nel 2017, in virtù delle nuove dinamiche emerse negli ultimi anni e degli effetti sopraggiunti durante l’emergenza sanitaria.

“Una programmazione territoriale coordinata con le Amministrazioni locali limitrofe è opportuna, in quanto gli scenari di sviluppo che possono derivare dal nuovo ospedale non riguardano solo Fermo ma l’intera area della media valle del Tenna. Solo in questo modo la nuova struttura rappresenterà anche l’occasione per un reale sviluppo armonico del territorio” – ha detto l’assessore all’Urbanistica Mariantonietta Di Felice.

“Un’altra giornata ricca di incontri per continuare a ragionare sull’area di Campiglione: non soltanto con stakeholder e imprenditori, ma anche con la presidente della Provincia e i sindaci dei Comuni confinanti, che hanno espresso apprezzamento per il progetto e mostrato disponibilità a collaborare. Aprile sarà un mese importante per questo lavoro, che vedrà un forte coinvolgimento di tutte le parti interessate, cittadini in primis, anche con diversi incontri già calendarizzati. La fase di ascolto rappresenta un momento essenziale affinché il risultato finale, tenendo conto delle idee di tutte le parti coinvolte, renda il quartiere più attrattivo e ne migliori al contempo la vivibilità” ha detto il consigliere comunale Sara Pistolesi.

Lo studio ed il tavolo stanno, dunque, per entrare nel vivo con un ascolto allargato, condiviso e partecipato con residenti, imprenditori, figure esperte della pianificazione urbana attraverso interviste, focus group, per raccogliere le percezioni, le esigenze e le aspettative attinenti all’area considerata.


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