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Tari, Fermo tra le prime città italiane con la tassa più bassa

CLASSIFICA - E’ il risultato di uno studio della Uil nazionale su 105 città italiane
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Fermo fra le prime dieci italiane con la Tari (tassa rifiuti) più bassa. E’ quanto emerge da uno studio del Servizio Lavoro Coesione e Territorio della UIL che ha elaborato i costi, riferiti al 2020, in 105 città italiane capoluogo di provincia.

“Una soddisfazione, una conferma – le parole del Sindaco Paolo Calcinaro. E una riflessione sull’importanza di essere un territorio provinciale con una discarica pubblica (con investimenti fatti in questi anni per migliorarla), che permette tariffe abbordabili a tutti i Comuni della Provincia, invece di prezzi molto più alti se dovessimo conferire in discariche private, evita costi di trasporto in altri territori che andrebbero a pesare totalmente sulle tasche dei nostri cittadini della Provincia. E quest’anno cerchiamo di confermare anche il bando per l’abbattimento per i redditi più bassi”.

Nello studio si mette in rilievo la tariffa media annua a famiglia delle città prese in esame, che per Fermo è di 191 euro.

“Uno studio – sottolinea l’assessore al bilancio Alberto Scarfini – che dimostra l’attenzione di questa Amministrazione comunale sin dal primo mandato per situazioni di disagio economico, mantenendo invariata la Tari, andando incontro alle famiglie con Isee basso, alle attività commerciali e alla tutela del diritto allo studio, per le famiglie cioè con figli universitari fuori sede”.

Un risultato importante frutto di un lavoro e di un impegno costanti per l’assessore alle Politiche Ambientali Alessandro Ciarrocchi: “in questi anni siamo riusciti a realizzate importanti investimenti mantenendo la tariffa invariata o addirittura in alcuni casi ridotta per effetto di abbattimento per alcune categorie. Nel contempo è cresciuta la qualità del rifiuti e quindi la percentuale della raccolta differenziata. Una bella soddisfazione che condividiamo con la governance ASITE e con tutto il Personale impegnato nel settore. Continuiamo a lavorare per il prossimo ambizioso obiettivo della tariffa puntuale”.


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