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La casetta rossa si rifà il look, la Fermana chiede il contributo dei tifosi per costruire uno store ed un museo gialloblù

SERIE C - La società gialloblù, supportata dall'amministrazione comunale di Fermo, ha lanciato una campagna di equity crowdfunding per finanziare la costruzione della nuova "Casa Fermana". L'obiettivo è raccogliere 30mila euro. Il dg Conti: «Ci rivolgiamo ai nostri partner e ai nostri tifosi perché crediamo che possano mettere un mattoncino per la riuscita del progetto»
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di Leonardo Nevischi 

FERMO – Dal 24 marzo 2019 è ufficialmente la sede societaria del club di viale Trento, ma ben presto potrebbe trasformarsi in qualcosa di molto più grande. Stiamo parlando della “Casetta Rossa” situata sull’angolo nord-est dello stadio Recchioni, che in questo giorni si sta preparando per un restyling completo.

La sede amministrativa gialloblù, infatti, amplierà la sua fruizione pubblica e sarà allestita per ospitare anche lo store ed il museo gialloblù. Il progetto prende il nome di “Casa Fermana” e per attuarlo la società canarina, insieme all’amministrazione comunale proprietaria dell’immobile, ha deciso di affidarsi al crowdfunding (ossia quel processo in cui un gruppo di individui, anche estranei tra loro, decidono di investire una somma di denaro raccolta in comune per sostenere gli sforzi di associazioni o singole persone).

Proprio questa mattina, sulla piattaforma di TheBestEquity, è stata ufficialmente lanciata la campagna di equity crowdfunding che avrà come obiettivo quello di raccogliere 30mila euro per sostenere l’iniziativa della Fermana. La cifra stabilita è una copertura minima delle spese per la realizzazione di “Casa Fermana” e potrà essere raccolta entro massimo la fine di maggio.

L’assessore allo sport di Fermo Alberto Maria Scarfini

«L’amministrazione comunale ha da sempre l’obiettivo di andare a recuperare zone in disuso per la fruibilità sportiva e strutture inutilizzabili o che non sono nel giusto decoro urbano. La “casetta rossa” fa parte di questo percorso di modernizzazione che stiamo portando avanti ormai da più di cinque anni e con l’aiuto della Fermana siamo andati a recuperare la parte strutturale dell’edificio, fino a consentirle di ospitare la sede sociale, uno store ed un museo dedicato alla storia gialloblù – ha commentato l’assessore allo sport di Fermo, Alberto Maria Scarfini, che poi ha concluso -. Noi capiamo il valore promozionale e sociale che ha la Fermana per la nostra città e quindi ci teniamo a sostenere questa raccolta fondi».

Un messaggio di vicinanza che ha senz’altro fatto piacere al direttivo gialloblù, come si denotato dalle parole del direttore generale Fabio Massimo Conti: « La partecipazione diretta del comune in questo progetto è una cosa fondamentale. Realizzare uno store e un museo per una squadra di C è un progetto davvero significativo. Il Pordenone in questo ambito del crowdfunding ha fatto da apripista e ci ha dato lo spunto per questa idea. La società ha già stanziato una parte per gli investimenti del piano terra dove sorgeranno lo store ed il museo. Ora ci rivolgiamo ai nostri partner e ai nostri tifosi, perché crediamo che possano dare un contributo importante per apporre un mattoncino – ha detto il dg gialloblù a seguito dei saluti del presidente Umberto Simoni -. Nelle varie fasce di investimento che abbiamo previsto ci sono delle formule che metteranno a disposizione di chiunque darà il proprio apporto dei benefit come ad esempio un abbonamento allo stadio o altri privilegi. Quello del crowdfunding non è un investimento a fondo perduto, bensì per ogni investitore ci sarà qualcosa in cambio dalla Fermana».

«Il museo diventerà un simbolo di tutto il territorio – ha proseguito con orgoglio Conti -. È un progetto ambizioso di cui non tutte le società di serie A e B dispongono. In C solo le nobili decadute hanno un proprio museo. Il nostro patron Maurizio Vecchiola, insieme alla tifoseria organizzata, aveva in mente già da tempo un’iniziativa simile ed ora, nonostante le difficoltà della pandemia, è ben contento di parteciparvi a 360 gradi. Abbiamo scelto questo progetto come cieligina sulla torta del nostro centenario e siamo certi che tutti gli sportivi del territorio potranno esserne fieri».

Successivamente, a spiegare a livello pratico le modalità di utilizzo del crowdfunding è stato Gabriele Vedani, Ceo e co-founder di The Best Equity. «Chiunque investirà sul progetto di “Casa Fermana”  avrà il proprio nome inserito nella bacheca del museo. La Fermana ha una progettualità seria ed una storia con radici centenarie e siamo certi che la campagna avrà successo – ha aggiunto -. Tuttavia per far sì che gli investimenti potranno passare fisicamente nella disponibilità della Fermana si dovrà raggiungere l’importo minimo di raccolta inscindibile (30mila euro) ed inoltre almeno il 5% della raccolta dovrà essere investito da investitori qualificati».

Per partecipare alla campagna di equity crowdfunding è sufficiente collegarsi al sito https://www.thebestequity.com/progetti/33/casa-fermana/ e seguire tutti i passaggi richiesti.

 


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