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Dai casolari alla costa, pugno di ferro dei carabinieri: nel mirino dell’Arma 29 ‘obiettivi’, un arresto e due denunce

COSTA - A Porto Sant'Elpidio, in una residenza e nell’attiguo casolare nella zona nord di Marina picena, i militari hanno verificato la presenza di un bivacco, subito smantellato, e di un extracomunitario sul quale pendeva proprio un provvedimento di rintraccio per la notifica del respingimento della richiesta di asilo politico. Subito informato il sindaco Franchellucci
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Presidio a 360 gradi dei carabinieri sul territorio. Questa mattina diverse pattuglie hanno vigilato sul litorale per la prevenzione dei reati contro il patrimonio e l’ispezione dei casolari. E all’esito dei controlli i militari dell’Arma hanno effettuato un arresto, due denunce e due persone sono state segnalate alla Prefettura.

Il presidio sul territorio, da parte degli uomini dell’arma dei carabinieri nella provincia di fermo, ogni giorno si fa piu’ forte e mirato.
questa volta gli uomini della compagnia carabinieri di fermo hanno pattugliato la fascia costiera, ed in particolare i comuni di Pedaso, Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio, non trascurando, però, con alcune puntate, la zona dell’entroterra.
Poco più di una dozzina di militari, infatti, questa mattina, a bordo di ben sei auto con i colori d’istituto, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio per la prevenzione e repressione, in particolare, dei reati predatori in danno del patrimonio. I controlli hanno interessato, poi, anche alcune zone particolarmente frequentate da cittadini extracomunitari e da assuntori di stupefacenti. Ed anche questa volta i risultati non si sono fatti attendere.

“I militari della stazione carabinieri di Sant’Elpidio a Mare, coordinati dal luogotenente Massimiliano Carrino – spiegano dalla compagnia dell’Arma guidata dal tenente colonnello Nicola Gismondi – hanno tratto in arresto un uomo di circa 40 anni di origini albanesi, sul quale pendeva un ordine di carcerazione emesso il 13 aprile dall’ufficio esecuzioni penali della locale Procura della Repubblica. L’uomo deve espiare una pena definitiva di 5 anni di reclusione, comminata per il reato di spaccio di sostanza stupefacente commesso nel 2020 nei comuni di Monte Urano e Montegranaro. Dopo le formalità di rito, l’albanese arrestato è stato accompagnato presso la casa circondariale di Fermo, a disposizione dell’autorità giudiziaria mandante.
I militari dell’Arma di Porto San Giorgio, agli ordini del maresciallo maggiore Antonio D’Amato, hanno invece deferito in stato di libertà alla procura della repubblica di Fermo, un algerino di circa 30 anni, già noto alle cronache giudiziarie. L’uomo, infatti, controllato per le vie di quel centro, è risultato inottemperante all’ordine di espulsione emesso dal prefetto di Fermo il 13 ottobre scorso, notificatogli nella stessa data.

Il ten.col. Nicola Gismondi

Nella circostanza l’extracomunitario è stato anche segnalato alla competente autorità amministrativa per violazione dell’art. 75 dpr 309/90 poiché, nel corso di una perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un minimo quantitativo di sostanza stupefacente del tipo hashish, detenuta per l’uso personale.
Identica contestazione e segnalazione amministrativa sono state operate dai militi della stazione carabinieri di Fermo, agli ordini del luogotenente Andrea Giannessi, ad un uomo di circa 30 anni di origini calabresi, pizzicato a bordo di un veicolo sul quale celava un piccolo involucro sigillato, contenente poco più di un grammo di sostanza stupefacente tipo hashish, pure destinato all’uso personale. In entrambi i casi, oltre alla segnalazione al prefetto di Fermo, è scattato il sequestro amministrativo dello stupefacente rinvenuto.
Gli uomini della stazione di Porto Sant’Elpidio, invece, coordinati dal luogotenente Corrado Badini, supportati da alcune delle pattuglie in divisa piazzate sul territorio, hanno effettuato alcuni controlli in casolari abbandonati e residenze non abitate, utilizzate occasionalmente da soggetti extracomunitari per bivaccare, pernottare e, talvolta, nascondere della refurtiva.
Proprio in una di queste abitazioni e nell’attiguo casolare nella zona nord di Marina picena, i militari hanno verificato la presenza di un bivacco, subito smantellato, e di un extracomunitario sul quale pendeva proprio un provvedimento di rintraccio per la notifica del respingimento della richiesta di asilo politico, cui si è provveduto seduta stante.
Nella circostanza gli uomini dell’Arma hanno subito segnalato la vicenda al sindaco di Porto Sant’Elpidio, Nazareno Franchellucci, per l’adozione degli eventuali provvedimenti di sua competenza a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, ed anche in materia di sanità pubblica. Nella mattinata odierna, quindi, gli uomini della compagnia carabinieri di Fermo hanno controllato complessivamente 29 obiettivi, 48 auto, identificando 73 persone, di cui 23 stranieri. L’Arma dei carabinieri sempre in campo, al servizio del cittadino, per la difesa del territorio ed il contrasto ad ogni forma di illecito”.


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