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Criticità in via Marinai d’Italia: partono i lavori, Franchellucci: “A costo zero per il Comune”

PORTO SANT'ELPIDIO - I lavori inizieranno tra martedì sera e mercoledì, dureranno dai tre ai quattro giorni per finire tutto entro sabato
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Lavori tra via Marinai d’Italia e via Piave, scattano domani i lavori. “Nel corso delle ultime settimane, non per particolari eventi recenti ma semplicemente per alcune considerazioni generali, abbiamo deciso, di concerto con l’ufficio tecnico, – spiega il sindaco Nazareno Franchellucci – di mettere in atto un intervento che in qualche modo vada a sopperire a quelle criticità su via Marinai d’Italia, di fatto creando una sorta di simmetria tra ciò che attualmente si trova tra il piccolo sottopasso di viale della Vittoria andando a intervenire sul tratto che va dall’attacco con via Piave fino alla rampa rimuovendo solo nella parte della carreggiata, quindi solo nella parte interessata dal percorso delle  auto, non nella parte laterale e del marciapiede dove invece rimarranno i mattoncini, con un asfalto colorato, color grigio, esattamente in parallelo con ciò che esiste nella parte opposta della piazza sotto viale della Vittoria. La relazione è stata protocollata questa mattina dall’ufficio tecnico. I lavori inizieranno tra martedì sera e mercoledì, dureranno dai tre ai quattro giorni per finire tutto entro sabato e chiaramente questo, lo ribadisco perché è importante dirlo, non avrà alcun costo per l’amministrazione comunale ma sarà  seguito sempre comunque e da parte della ditta che ha eseguito i lavori”.

“Nell’ambito del progetto di riqualificazione di Piazza Garibaldi nell’anno 2017 – si legge, appunto, nella relazione protocollata dall’ufficio tecnico del Comune – è stata realizzata la nuova viabilità denominata in seguito Via Marinai d’Italia atta a mettere in comunicazione il borgo marinaro nord e sud senza necessità di spezzare la pedonalizzazione della piazza.
Il progetto prevedeva di mettere in comunicazione Via Piave e Viale della Vittoria e comprendeva la realizzazione di un impalcato da ponte di prima categoria sul fosso dell’Albero; di due rampe di raccordo laterali all’impalcato; della massicciata e della pavimentazione su tutta la superficie viaria, ivi incluso il ponte, in masselli autobloccanti carrabili.
Durante la realizzazione dei lavori è stata approvata una perizia di variante in corso d’opera con la quale, fra l’altro, è stata inserita nel progetto, al di sotto della pavimentazione in masselli autobloccanti, una geo-griglia in polipropilene per una migliore distribuzione sulla pavimentazione dei carichi e delle sollecitazioni dei mezzi
in transito.

Nazareno Franchellucci

Dopo la messa in esercizio della strada si è verificato che, a seguito di piogge persistenti e particolarmente abbondanti la pavimentazione presentava un effetto “galleggiante”. Lo studio del fenomeno ha portato alle conclusioni che la geogliglia, diminuendo l’effetto drenante del sottofondo determinasse l’effetto riscontrato sulla pavimentazione.
Pertanto la ditta esecutrice dell’opera, autorizzata dalla D.L. dei lavori, a proprie spese ha rimosso tutta la pavimentazione stradale unitamente alla geogriglia. In sua sostituzione ha realizzato un massetto in calcestruzzo sul quale ha rimontato la pavimentazione in masselli autobloccanti.
In questa circostanza sono stati realizzati interventi per migliorare il drenaggio delle acque nei punti dove, o per mancanza di pendenze o per la presenza di ostacoli (manufatti quali muri, cordol ecc), il deflusso delle acque non avveniva in maniera regolare.
Successivamente sono stati eseguiti interventi programmati di intaso con sabbia, quale manutenzione ordinaria, così come prevista nel piano di manutenzione dell’opera. Come opere di manutenzione straordinaria sono stati effettuati interventi di ripristino di alcune porzioni di pavimentazione sconnessa, localizzati sempre sull’impalcato del fosso dell’Albero e sulla corsia est della rampa proveniente da Via Piave. Il verificarsi di tali situazioni è sempre stato riconducibile ad eventi di pioggia ed alla presenza di acqua stagnante sotto la pavimentazione.
Durante gli interventi di ripristino sono state verificate le condizioni dei masselli, degli inerti e del fondo. Non sono stati rilevati dissesti, avvallamenti del fondo o rottura per compressione dei masselli. Si è sempre verificata la presenza di acqua sotto la pavimentazione e lo svuotamento delle fughe dall’intaso sabbioso. Altra probabile componente che può influire negativamente sulla stabilità del pacchetto della pavimentazione è data dalle oscillazioni impresse all’impalcato del ponte ed alla corsia est della strada dalla
ferrovia.
In condizioni normali tali oscillazioni non provocano effetti, ma in corrispondenza di piogge che perdurano per più giorni, provocano una disaggregazione degli elementi della pavimentazione assemblati a secco. Altro elemento negativo per il mantenimento della pavimentazione è rappresentato dalla velocità di transito del tratto viario che è abitualmente superiore al limite imposto.
Relativamente a tale aspetto si è anche valutata con il Comando di Polizia Locale la possibilità di adottare provvedimenti di limitazione della velocità di percorrenza del tratto viario con spostamento del limite ai 30 Km orari, convenendo realisticamente che il reale abbassamento della velocità di percorrenza sia un obiettivo difficilmente raggiungibile.
Le cause che hanno determinato le problematiche descritte, rilevate successivamente alla messa in esercizio della strada, non erano prevedibili nella fase di progettazione, fermo restando che le opere previste sono state realizzate a regola d’arte secondo le componenti strutturali del progetto.
Alla luce delle sopra riportate considerazioni, non potendo in alcun modo intervenire sull’estradosso dell’impalcato da ponte e sul muro di contenimento della rampa (lato sud) per agevolare il drenaggio e deflusso delle acque meteoriche, al fine di evitare una costante manutenzione della pavimentazione successivamente ad eventi atmosferici di particolare entità, si è ritenuto necessario valutare con la ditta esecutrice, che ha dato disponibilità all’accollo dell’eventuale intervento, i lavori di sostituzione della pavimentazione del tratto iniziale di Via Marinai d’Italia (da Via Piave) e del tratto sull’impalcato da ponte per circa 250 mq di superficie, con un conglomerato bituminoso realizzato in opera con finitura a stampo o pigmentata. Si ritiene altresì di intervenire per migliorare il drenaggio sulle rampe in corrispondenza dei predetti punti ove reiteratamente si sono manifestati problemi di ristagno e conseguenti movimenti della pavimentazione”.


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