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Mensa, 40mila euro di morosità accertata A pesare crisi e pandemia sulle famiglie

P.S.GIORGIO - Oltre 40mila euro di morosità accertata dagli uffici comunali. Al centro il servizio di refezione scolastica. Sono partiti a dicembre ben 65 avvisi di sollecito di pagamento e costituzione in mora. A pesare anche gli effetti della crisi economica.
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di Sandro Renzi

Utenti morosi per 40mila euro. Il Comune corre ai ripari e per bloccare la prescrizione si avvale di un classico strumento, ovvero gli avvisi di sollecito di pagamento e costituzione in mora. Ben 65 quelli spediti lo scorso dicembre per recuperare i soldi di un servizio, quello della mensa scolastica, che ha sofferto, forse più di altri, per gli effetti della crisi. A fronte di questa operazione di recupero, 15 posizioni debitorie sono state saldate entro la scadenza fissata e di queste 5 tramite il contributo comunale denominato “pacchetto famiglia”.  Altri 11 utenti hanno invece richiesto e ottenuto la rateizzazione del debito. Sono 8, inoltre, le posizioni debitorie, ancora aperte, relative ad utenti in carico all’ufficio Servizi sociali. E di questi 6 hanno saldato parzialmente il debito tramite il contributo previsto nel “pacchetto famiglia”.

E’ quanto si apprende scorrendo la determina 183 pubblicata all’Albo pretorio. Il procedimento di ricognizione da parte degli uffici ha interessato il 2015 e le annualità successive. “Considerato che i debiti relativi all’anno 2015 sarebbero andati in prescrizione nell’anno 2020, si è provveduto ad estrapolare, dall’elenco complessivo delle posizioni debitorie ancora esigibili, quelle con presenza di morosità a partire dall’anno 2015 (n. 65) al fine di avviare la procedura di riscossione entro i termini di prescrizione” si legge ancora nel documento. Rimangono aperte altre 23 posizioni debitorie per le quali il Comune ritiene di dover procedere alla riscossione coattiva. Al di là dei numeri resta una considerazione. Il fatto che molte posizioni siano anche in mano ai Servizi sociali la dice lunga sulla difficoltà che diverse famiglie sangiorgesi hanno avuto negli ultimi anni per far quadrare i bilanci, aggravate senz’altro dagli effetti di una pandemia che si è tradotta in perdita di posti di lavoro e redditi. Un mix micidiale che finisce per riverberarsi anche sui servizi prestati dalla pubblica amministrazione. A partire da quello della mensa scolastica o dei trasporti. 


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