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Confindustria nazionale blocca l’espulsione di Santori e Luciani: “La nostra uscita deve considerarsi come mai avvenuta

Continuiamo a confidare nell’operato degli organi centrali di Confindustria nazionale e per essa nell’operato del Collegio speciale dei probiviri nazionali rappresentati dall’avvocato Landi che ci porterà al giusto epilogo di questa spiacevolissima e triste vicenda che nostro malgrado ha interessato il territorio.
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Nuovo importante colpo di scena sulla vicenda della spaccatura interna a Confindustria Centro Adriatico. Gli organi nazionali hanno infatti dichiarato improduttiva l’espulsione degli imprenditori fermani Andrea Santori e Fabrizio Luciani bloccando dunque l’azione di espulsione nei loro confronti annunciata le scorse settimane dal presidente Simone Mariani.

Ad annunciarlo gli stessi Santori e Luciani che scrivono: “Ieri è stato raggiunto un importante traguardo che ha portato gli organi di Confindustria nazionale, nella persona dell’avvocato Federico Landi, ad accogliere la nostra richiesta di intervento al fine di ovviare alle gravissime ingiustizie che stavamo subendo da troppo tempo”.

Santori e Luciani che aggiungono: “La delibera del Consiglio generale di Centro Adriatico del 24 marzo con cui siamo stati ingiustamente espulsi è stata subito bloccata e dichiarata improduttiva di effetti. La nostra uscita dal sistema confindustriale deve considerarsi come mai avvenuta. Continuiamo a confidare nell’operato degli organi centrali di Confindustria nazionale e per essa nell’operato del Collegio speciale dei probiviri nazionali rappresentati dall’avvocato Landi che ci porterà al giusto epilogo di questa spiacevolissima e triste vicenda che nostro malgrado ha interessato il territorio”.

Fabrizio Luciani conclude: “Una cosa è certa, prosegue con ancora più determinazione l’impegno mio e di Santori per il bene delle imprese della provincia di Fermo, e non solo, al fine di aiutarle a superare i durissimi tempi che tutti stiamo vivendo”.

 

 


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