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Scambio gratuito di libri, al quartiere Corva il book crossing è di nuovo realtà

PORTO SANT'ELPIDIO - All'interno di Villa Maroni, sede dell'associazione di quartiere, è stata allestita la zona di scambio gratuito di volumi. Iniziativa rilanciata dall'assessore alla cultura Piermartiri, e prontamente raccolta dal locale direttivo
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L’assessore Luca Piermartiri, Silvia Marilungo del direttivo riconducibile all’associazione Corva e Maurizio Ponzielli, presidente del quartiere Corva

E’ all’interno del giardino di Villa Maroni, sede dell’associazione di quartiere Corva, che è stato istituita la seconda official crossing zone destinata allo scambio gratuito di libri grazie alla pratica del Book Crossing.

Dopo il successo della prima iniziativa dello scorso luglio, al quartiere centro si è deciso di ampliare il progetto coinvolgendo tutti i quartieri della città.

L’associazione di quartiere Corva ha risposto con entusiasmo alla proposta dell’assessore Luca Piermartiri, mettendo a disposizione gli spazi esterni della sede e realizzando un apposita bacheca a forma di casa per custodire i libri e proteggerli dalle intemperie.

Il Book Crossing (dai termini in lingua inglese book,  libro e crossing, attraversamento, passaggio) è un’iniziativa di distribuzione gratuita di libri che ruota intorno all’esistenza di un elenco di volumi identificati da un codice unico, attraverso cui è possibile seguire la traversata del libro, e il suo incrociarsi con i lettori. L’idea di base è di lasciare libri nell’ambiente naturale compreso quello urbano, o “into the wild“, ovvero dovunque si preferisca, affinché possano essere ritrovati e quindi letti da altri, che eventualmente possano farli proseguire nel loro viaggio.

“Ringrazio vivamente l’associazione di quartiere Corva per aver acconto la proposta e per l’impegno profuso a realizzare questo progetto che lega la passione per la lettura e per i libri alla passione per la condivisione delle risorse e dei saperi –  ha dichiarato l’assessore alla culturam Luca Piermartiri -. L’idea è nata in conseguenza del fatto di voler ampliare il concetto di città che legge, titolo conquistato recentemente da Porto Sant’Elpidio.

 


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