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Dalle eccellenze delle Marche nasce “La Ciabuscolosa”

ORTEZZANO - Fave della Valdaso, caciotta di Urbino dop e ciauscolo igp Ciriaci: tre eccellenze locali che il campione di pizza D’Erasmo, della pizzeria “Mamma Rosa”, ha voluto mettere insieme dando vita a “La Ciabuscolosa”.
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Se è vero che i ristoranti sono stati chiusi, è altrettanto vero che le menti, per fortuna, sono rimaste aperte. Aperte alla riflessione, alla sperimentazione, alla creazione. E’ così che Marcello D’Erasmo, della conosciutissima pizzeria “Mamma Rosa” di Ortezzano, pluripremiato in Italia e all’estero, racconta come sia nata l’idea di abbinare tre eccellenze marchigiane in una nuova pizza: “Come tradizione vuole, in questo periodo, si mangia fava e formaggio. Mi sono trovato così a fare uno spuntino con la fava della nostra Valdaso, una fetta di caciotta di Urbino dop e il Ciabuscolo igp del Salumificio Ciriaci di Ortezzano. Da qui, parlando con alcuni amici è nato quasi per scherzo un abbinamento che ho voluto subito sperimentare e che mi ha davvero soddisfatto. Ho condiviso questa idea con Graziella Ciriaci e con i nostri rispettivi figli che hanno degustato la pizza. Abbiamo così battezzato ‘La Ciabuscolosa’ coinvolgendo anche l’assessore regionale all’agricoltura che si è complimentato con noi per l’idea”.

 

L’assessore regionale all’agricoltura, Mirco Carloni

E proprio l’assessore regionale Mirco Carloni esprime con orgoglio il suo apprezzamento mettendo in risalto l’importanza di promuovere in ogni modo le nostre eccellenze gastronomiche: “Ho trovato ottima l’iniziativa che ho il piacere di raccontare come assessore all’agricoltura della nostra amata regione. La caciotta di Urbino dop e il ciauscolo igp – sottolinea – sono una combinazione eccellente che mette insieme il meglio della nostra enogastronomia. L’Italia è ricca di prodotti certificati e di qualità ma le Marche sono addirittura al primo posto per biodiversità e agricoltura biologica. Un primato che ha fatto nascere una cultura della qualità e della diversità guardando proprio all’eccellenza.”.

 

Cristina D’Erasmo e Paolo Scendoni

 


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