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Al via la nuova campagna Avis del Fermano nel giorno delle ripartenze, Lanciotti: “Torneremo ad abbracciarci, continuiamo a donare” VIDEO

FERMO - "Ci sono state vicissitudini che hanno portato a raccogliere un po` meno sangue nella nostra regione - spiega Lanciotti - penso alla provincia di Ancona, a quella di Pesaro. Questo non è successo nella provincia di Fermo che, grazie ai suoi numeri, è riuscita ad andare in soccorso delle altre province in difficoltà permettendo di garantire l'autonomia regionale".
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di Paolo Paoletti

foto e video Simone Corazza

Nel giorno delle ripartenze e della zona gialla, con tutte le dovute precauzioni del caso, prende vita anche la nuova campagna di sensibilizzazione Avis. “In effetti è stata una piacevole coincidenza – commenta il vice presidente provinciale Avis Giovanni Lanciotti – avevamo programmato di far partire questa campagna già da qualche tempo. Il fatto che inizi proprio nel giorno in cui un po’ tutta l’Italia passa in zona gialla e, con tutte le eccezioni e attenzioni del caso, si può tornare ad incontrarsi e ad una vita quasi regolare, sicuramente fa piacere”.

Giovanni Lanciotti

Lo slogan scelto dall’Avis Provinciale di Fermo per questa ennesima iniziativa di promozione alla donazione di sangue è all’insegna della speranza: “Torneremo ad abbracciarci, continuiamo a donare – spiega Lanciotti – abbiamo scelto questo motto  rivolto davvero a tutti, sia ai donatori che a tutte quelle persone che potrebbero iniziare a donare il loro sangue, anche alla luce di tutto quello che abbiamo passato. Abbiamo attraversato un periodo di riflessione. Oggi, concluse tutte queste ristrettezze e con una nuova consapevolezza,  tutti abbiamo avuto modo di riflettere e con questa campagna di sensibilizzazione vogliamo dare un aiutino, diciamo così, per fare il passo decisivo verso la donazione“.

E così i colori e le frasi dell’Avis provinciale di Fermo andranno ad animare molti degli spazi di affissione dei nostri comuni, rimasti per mesi scarni e privi di avvisi: “Se ci avete fatto caso – evidenzia Lanciotti – passando lungo le strade si vedono queste bacheche arrugginite completamente vuote. Con l’affissione di 6×3 e altri formati manifesti vogliamo tornare a colorare di speranza anche il nostro territorio. C’è poi tutto il mondo del web dove saremo presenti”.

Sensibilizzazione di cui non hanno certo bisogno i donatori Avis del Fermano che, nonostante le difficoltà e dopo una calo dovuto alle paure dei primi mesi dell’emergenza Covid, hanno sempre garantito il proprio supporto. “Ci sono state vicissitudini che hanno portato a raccogliere meno sangue nella nostra regione – spiega Lanciotti – penso alla provincia di Ancona, a quella di Pesaro dove a causa della pandemia e della carenza di medici e infermieri hanno raccolto meno.  Questo non è successo nella provincia di Fermo che, grazie ai suoi numeri, è riuscita ad andare in soccorso delle altre province in difficoltà permettendo di  garantire l’autonomia regionale. Continuare a donare è quanto mai importante, ancora di più in questo periodo. Tutti coloro che invece non lo hanno ancora fatto ma si sono sentiti chiamati in causa per fare qualcosa di buono e di più per la collettività in questi terribili mesi,  possono contattare l’Avis più vicina alla propria residenza, tra le 12 comunali presenti nella nostra provincia, per iscriversi e iniziare questo percorso di amore”.

Un grazie speciale il vice presidente Lanciotti, lo ha riservato a tutti quei donatori dell’area montana dei Sibillini che si trovano ancora confinati all’interno di un vecchio container. “L’emergenza terremoto è passata da tempo eppure il punto prelievi di Amandola si trova in una situazione di forte disagio. Nonostante i nostri appelli ancora non sono arrivate risposte per dare al centro prelievi dei Sibillini una location idonea all’importanza di questo servizio. Continueremo a lottare, voglio davvero ringraziare tutti coloro che hanno comunque continuato a garantire il loro supporto, anche nei mesi più freddi, resistendo anche ad attese all’esterno sotto la neve per garantire il distanziamento, pur di offrire la propria donazione di sangue”.

Una  campagna di sensibilizzazione che si apre dunque alla collettività, ma che ancora non può tornare dentro le scuole: “La formazione dei ragazzi è un tema a noi molto caro, sono sicuro che appena sarà possibile faremo il possibile per far conoscere l’Avis e l’importanza dei nostri servizi anche agli studenti”.

Una sfida d’amore, quella dei donatori Avis del fermano, che neanche la pandemia è  riuscita ad arrestare, anzi, di fronte all’emergenza e alle morti per Covid, l’Avis ha saputo ancora una volta adattarsi attivandosi, nei primissimi mesi di epidemia, per la raccolta di plasma iperimmune. Terapia oggi passata in secondo piano con il sopravvento dei nuovi farmaci ma che ha consentito, in tempi di grande incertezza, di salvare vite. L’impegno prosegue giorno dopo giorno senza sosta, sperando, come dice il nuovo slogan, di poter tornare presto ad abbracciarci, con molti più donatori di prima.

 


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