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L’appello del Pd veregrense al commissario: “Informativa pubblica riguardante i lavori di ristrutturazione dei padiglioni A e B delle scuole medie”

MONTEGRANARO - "I soldi ci sono, il progetto c'è. Questo Paese nella sua interezza e in particolare Montegranaro che ha ingenti problemi urbanistici tra il centro storico e quello urbano non può permettersi di perdere treni"
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“Scriviamo per gli auguri del 1° maggio a tutti i lavoratori, a quei pochi che oramai hanno un impiego stabile e che troppe volte è tale a patto di tornare indietro sui diritti. Alla maggior parte che nel nostro territorio vive il proprio lavoro con l’angoscia dello sblocco dei licenziamenti imminente. Certo è che la soluzione non è mantenere i posti di lavoro con una legge, così si falsa l’economia e prima o poi ne pagheremo il conto”. Inizia cosi la nota firmata da Laura Latini e dalla segreteria del Pd di Montegranaro in vista del primo maggio.

“E piuttosto di futuri lavoratori e sicurezza – scrive la Latini –  cogliamo l’occasione per chiedere al Commissario un’informativa pubblica riguardante i lavori di ristrutturazione dei padiglioni A e B delle scuole medie di Montegranaro. Il finanziamento al quale avevamo ottenuto l’accesso prevede l’avvio dei lavori entro il mese di ottobre 2021, che è molto più vicino di quanto sembra, dacché si sta parlando di ricostruzione di edifici scolastici e non di comprare un paio di jeans. I nostri ragazzi al momento sono locati presso l’edificio scolastico provinciale nel quartiere San Liborio, con i relativi disagi per il traffico e anche per la penuria di spazi che invece, con il perdurare dell’emergenza sanitaria, servono come il pane. Serve anche prendersi cura delle persone, più che delle fontane, dando loro una struttura sicura ed appropriata in cui esercitare il proprio diritto all’istruzione. I soldi ci sono, il progetto c’è. Questo Paese nella sua interezza e in particolare Montegranaro che ha ingenti problemi urbanistici tra il centro storico e quello urbano non può permettersi di perdere treni. Cosa che avrebbe dovuto tener presente anche chi ha staccato la spina a questa all’ultima amministrazione, ma questa è un’altra storia. La responsabilità è un valore che si esercita con scelta coraggiose ogni giorno, non qualcosa che si compra dal fruttivendolo e purtroppo non si trova nemmeno in Chiesa.”


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