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Sisma, Confartigianato punta alla zona economica speciale: “Uno strumento che rialzerà le sorti dei Comuni del cratere”

CONFARTIGIANATO - La proposta di legge è stata condivisa con il Vicepresidente della Regione Gianluca Pasqui
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Il complesso quadro economico generale si è aggravato notevolmente con lo scoppio della pandemia. Il Covid è soprattutto andato a peggiorare la situazione di forte drammaticità vissuta nei territori colpiti dal sisma dell’agosto 2016, portando cittadini e amministratori a confrontarsi con nuove emergenze sociali.

Per trovare immediate soluzioni, già nel breve e medio periodo, servono azioni straordinarie, capaci di avviare una vera ripresa economica che incentivi inoltre l’arrivo di nuovi investimenti.

Confartigianato punta i riflettori quindi sulla proposta di legge per instituire una Zona economica speciale Sisma (Zes), atto legislativo che favorirà realmente lo sviluppo delle aree del Cratere.

La Zes Sisma è stata il fulcro dell’incontro che l’associazione ha avuto con il Consigliere Regionale Gianluca Pasqui, Vicepresidente del Consiglio Regionale e membro della IV Commissione (Sanità e Politiche Sociali), il quale ha condiviso pienamente la validità di tale strumento.

La proposta di legge era stata già presentata ad ottobre 2019 ai Comuni del Cratere e agli altri attori protagonisti del territorio (enti, associazioni, università), ottenendo un consenso unanime con la stipula di un primo patto. Lo scoppio della pandemia ha frenato la proposta, ma per Confartigianato è giunto il momento di riportare in auge la Zes Sisma.

Nella Zes, infatti, sarebbe possibile prevedere forme di regimi economici speciali, che garantirebbero benefici alle imprese già in essere sul territorio, attraendo perfino nuove realtà nazionali e internazionali interessate alle agevolazioni poste in essere.

Esenzioni fiscali, deroghe alla regolamentazione relativa ai contratti di lavoro, canoni di locazione ridotti: potrebbero essere alcune delle misure da inserire nella futura legge Zes Sisma. Misure che, messe in sinergia, assicurerebbero un veloce sviluppo.

Le tematiche sono state presentate al Consigliere Regionale Pasqui dal Presidente Interprovinciale Renzo Leonori, dal Vicepresidente Vicario Enzo Mengoni e dal Segretario Giorgio Menichelli.

“Una situazione d’emergenza può essere superata solamente con strumenti d’emergenza – hanno ragionato Leonori, Mengoni e Menichelli -. Per questo poniamo molta fiducia nell’istituzione di una Zona economica speciale che favorisca i nostri territori, aiutandoli in una programmazione che vada addirittura oltre la ricostruzione “fisica” dei luoghi. Ristabilendo pure un tessuto sociale ancora ferito e dandoci nuove prospettive e la possibilità di frenare lo spopolamento dell’entroterra. Le Zes sono già realtà in tante regioni d’Europa e del mondo e anche lo Stato italiano ne potrebbe trarre giovamento, generando ricchezza laddove questa ricchezza non sarebbe mai venuta alla luce. Ringraziamo il Vicepresidente Pasqui per la sua attenzione e la condivisione di questa proposta. Siamo certi che con l’impegno della Regione arriveremo al suo compimento”.


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