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Contratto di sviluppo, dopo Fermo Acquaroli fa tappa a Macerata: “Lavorare in sinergia con i sindaci per un rilancio che superi i campalinismi”

INCONTRO - Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, insieme all’assessore regionale alla Ricostruzione Guido Castelli, ha chiamato a raccolta i sindaci del cratere per proseguire, dopo l’incontro di Fermo sui Fondi PNRR destinati alle zone terremotate, quell’azione di coinvolgimento dei territori
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Nella splendida cornice del Teatro Lauro Rossi di Macerata questa mattina il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, insieme all’assessore regionale alla Ricostruzione Guido Castelli, ha chiamato a raccolta i sindaci del cratere per proseguire, dopo l’incontro di Fermo sui Fondi PNRR destinati alle zone terremotate, quell’azione di coinvolgimento dei territori e consentire l’attuazione di interventi per lo sviluppo socio-economico delle aree della nostra regione, in particolare di quelle colpite dal sisma.

“Il Contratto istituzionale di sviluppo – ha sottolineato Acquaroli in apertura dell’incontro– è una delle prime opportunità che ci si pone davanti ed è un primo strumento di rilancio complessivo del nostro territorio colpito dal sisma. Occorre fare una scelta, dare risposte singole e immediate oppure iniziare a individuare una visione complessiva per il rilancio del nostro territorio. Io credo in questa seconda ipotesi, credo in una visione che riesca a superare i singoli campanilismi per creare valore aggiunto, e credo nei sindaci quali protagonisti del percorso della ricostruzione. Per questo ritengo possa essere utile istituire una cabina di regia locale che si riunisca costantemente, guidata dalla Regione, con i sindaci. Coinvolgendo in questa sfida nella sfida, quella della ricostruzione non solo fisica ma anche sociale ed economica, anche i corpi intermedi come le associazioni di categoria, gli ordini professionali, per fissare gli obiettivi primati strategici e lavorare insieme per perseguirli”.

Acquaroli ha poi concluso il suo intervento sul tema del turismo, delega che ricopre in giunta regionale. ”Noi abbiamo voglia di rilanciare il nostro territorio dal punto di vista turistico, stiamo lavorando per creare un sistema competitivo che parta dal basso, facendo squadra e che ci includa tutti un unico corpo per dare risposte allo sviluppo economico sociale”.

Sulla stessa scia Castelli nel rimarcare che la “scelta di coinvolgere i sindaci è di fondamentale importanza perché siamo di fronte a una valutazione da dare al Contratto istituzionale di sviluppo che prevede oltre ai 100 mln di euro stanziati per le quattro regioni interessate dal sisma del 2016 anche altri 60 mln di euro provenienti dalla contabilità speciale della struttura Commissariale e probabilmente altri 50 mln di euro potrebbero provenire dai risparmi dell’Ufficio di presidenza della Camera dei Deputati”.

Il Contratto istituzionale di sviluppo, istituito dal ministero del Sud e della coesione, prevede una Cabina di coordinamento per la realizzazione di progetti e interventi rivolti all’ambiente, cultura, turismo, trasporti, riqualificazione urbana e infrastrutture. Appare di fondamentale importanza che l’intervento del Contratto istituzionale possa agire come forma di investimento e di sostegno per rafforzare le condizioni dello sviluppo economico, tenendo in considerazione la matrice di fondo delle vocazioni produttive, di attrattività turistica e delle risorse naturali e culturali presenti.


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