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TRAGEDIA NELLA NOTTE Morti due ragazzi: il primo in casa, l’altro è spirato in ospedale. Indagini della Polizia di Stato

FERMO - I due si trovavano in un appartamento di corso Cavour, il primo è deceduto in casa, il secondo in ospedale dopo essere stato soccorso dai sanitari del 118. Sul posto la Polizia di Stato con in testa il vicario del questore, Ignazio Messina, e il dirigente dell'Immigrazione, Pierpaolo Varrasso. Con loro anche i Vigili del fuoco
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di Giorgio Fedeli

L’sos è scattato poco prima delle 23. Ma quando i sanitari della Croce verde di Fermo sono arrivati sul posto, per un giovane non c’era ormai più nulla da fare. E un secondo ragazzo, che si trovava nello stesso appartamento del primo, è spirato intorno all’1,30 in ospedale, dopo essere stato soccorso e trasportato al Murri di Fermo in gravi condizioni.

Questa sera, poco prima delle 23, si diceva, infatti, da un appartamento di corso Cavour, nel cuore di Fermo, è partito l’sos per due ragazzi, entrambi di circa 20 anni, di origini nordafricane. Ma uno dei due, purtroppo, all’arrivo dei sanitari era già spirato. Il secondo, invece, che risiedeva nell’appartamento dove si è consumata la prima tragedia, è stato trasportato in gravi condizioni all’ospedale Murri di Fermo. Le sue condizioni, però, sono subito apparse gravissime. E infatti, da lì a breve, è spirato in ospedale, sembrerebbe per un fatale arresto cardiaco.

In corso Cavour, insieme ai sanitari, sono arrivati a sirene spiegate anche gli agenti della Questura di Fermo. Una Volante e personale della Polizia Scientifica e dell’Immigrazione, con in testa il vicario del questore, Ignazio Messina, e il dirigente proprio dell’Immigrazione, Pierpaolo Varrasso. Con loro anche i Vigili del fuoco con un camion e un pick up, come previsto dal protocollo.

I poliziotti hanno temporaneamente chiuso la strada per agevolare le operazioni di soccorso, prima, e le indagini poi. Bocche cucite, al momento, sulla ricostruzione dei fatti che hanno portato al duplice, tragico, epilogo anche se sembra che la principale pista seguita dagli inquirenti della Questura sia quella legata al sottobosco della tossicodipendenza. Le indagini proseguono serratissime. E si attende anche il pronunciamento del medico legale sulle cause dei decessi.

Gli investigatori, infatti, oltre a ricostruire gli ultimi istanti di vita dei due ragazzi e le cause che hanno provocato il loro decesso, stanno anche lavorando per capire se in serata, in quell’appartamento, sia passato anche qualcun altro. Qualcuno, insomma, in grado di fornire utili, se non addirittura essenziali, informazioni sul dramma consumatosi nel cuore di Fermo.


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