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Oltre 200 milioni di Euro per garantire acqua di qualità , il presidente Alati: “Manutenzioni e nuove condotte per investire sul futuro” GUARDA L’INTERVISTA

CIIP - "Dopo il terremoto siamo riusciti con il Ministero delle Infrastrutture tramite la figura di De Angelis e con Borelli che non finirò mai di ringraziare,  a intercettare 27 milioni di euro per rifare la condotta del Pescara. Abbiamo le condotte in bilico e si rischia che vadano a valle. E proprio su questo andremo a intervenire in questi giorni e soprattutto il 18 maggio"
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Una serie di sfide, partendo dal terremoto 2016, affrontate con determinazione. Ciip prosegue il suo impegno nel migliorare la rete idrica nel territorio, con una serie di investimenti importanti che vanno dai comuni più grandi fino ai borghi più piccoli.  “Abbiamo un personale di primo ordine sia amministrativo che tecnico – ha esordito il presidente Ciip Pino Alati ospite questa mattina di Radio Fermo Uno – andare la notte in alta montagna quando ci sono rotture affrontando neve e gelo, è un lavoro concreto e spesso non ci si rende conto del grande sacrificio che comporta”.

Alati, da quasi 11 anni alla guida della Ciip, ribadisce un impegno in prima linea: “In questo momento particolarmente difficile, abbiamo attivato una serie di procedure, per garantire il miglior servizio possibile. Con l’acqua entriamo nelle case dei cittadini e per questo deve esserci la massima attenzione. In questo momento sembra capiti di tutto e di più e il controllo degli eventi, dal terremoto al Covid, non dipende da noi. Sono convinto che questo periodo passerà e ci stiamo concentrando sugli investimenti e su quello che di positivo arriverà”.

Parlando di investimenti Alati parla del grande intervento in programma domani: “Dopo il terremoto siamo riusciti con il Ministero delle Infrastrutture tramite la figura di De Angelis e con Borelli che non finirò mai di ringraziare,  a intercettare 27 milioni di euro per rifare la condotta del Pescara. Abbiamo le condotte in bilico e si rischia che vadano a valle. E proprio su questo andremo a intervenire in questi giorni e soprattutto il 18 maggio. Eventuali interruzioni dell’acqua saranno dovute a questo intervento estremamente delicato e pericoloso. Ecco perché abbiamo allertato sindaci e comuni della provincia di Fermo interessati (anche se la maggior parte delle sospensioni interesseranno l’alto Piceno).  Parliamo di un lavoro delicato con saldature e condutture mastodontiche. Abbiamo informato prefetture, vigili del fuoco.  Il 19 mattina, se non ci saranno contrattempi, torneremo ad erogare l’acqua che, per arrivare alle condotte, impiegherà un po’ di tempo. Per il 19 tutto sarà in ordine”.

Tra gli investimenti più rilevanti sul Fermano c’è il depuratore di San Marco alle Paludi, nuove condutture e il lento percorso verso la dismissione del depuratore di Lido di Fermo. Tra le novità in arrivo quella per la Valdaso: “Stiamo aspettando le autorizzazioni per realizzare un nuovo depuratore vicino a  Campofilone e Marina di Altidona. Questo per mandare in mare acqua depurata dalle colline. Un nuovo passo per valorizzare il turismo”.

Il presidente Alati ha poi aggiunto: “La Ciip è, secondo me, un’azienda sottovalutata soprattutto nel Fermano. I cittadini si rendono conto dell’importanza dell’acqua e del nostro lavoro quando aprono il rubinetto e non esce nulla. Prendono il telefono e pensano a chi insultare. Credo che il servizio pubblico che stiamo facendo debba essere apprezzato. Pur riconoscendo che ci possono essere errori e disfunzioni è altrettanto vero che l’azienda che rappresento in  questi anni, nonostante tutto, non ha mai fatto mancare l’acqua e posso dire che ci siamo trovati davanti ad eventi davvero tragici e straordinari. Va dato il giusto riconoscimento agli operai e a tutti gli addetti amministrativi. Inoltre abbiamo stipulato una serie di contratti di rete, in primis con il vicino Tennacola, per evitare che l’acqua venga a mancare. Qualcuno ha detto che l’acqua non è più buona. Questo non è vero, anzi. Il terremoto ha modificato il corso di alcune sorgenti. Una parte della nostra acqua è stata deviata verso l’Umbria. Abbiamo messo in atto una serie di interventi per ricondurre un equilibrio delle sorgenti. Può verificarsi che dai rubinetti esca un po’ di renella ma basta farla scorrere: l’acqua è assolutamente buona”.

La Ciip si prepara ora ad affrontare la sfida estiva: “Da 250 mila abitanti passiamo a 400 mila con il plus estivo dei turisti. Questo fa capire il tipo di servizio che forniamo.  Siamo un’azienda di 250 dipendenti e nel giro di pochi anni abbiamo investito più di 200 milioni di euro sui territori. I  proventi delle bollette tornano in servizi agli utenti. C’è stata una crisi idrica enorme. Nonostante questo andiamo avanti per porre le basi di un futuro quanto mai solido, con nuove condotte che ci permetteranno di offrire servizi via via migliori ed un’acqua di altissima qualità“.

 

 


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