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Progetto ‘Best Choice’: Avis, Aido e Admo entrano a scuola anche nel Fermano per uno stile di vita sano

FERMANO A spiegare l'iniziativa nazionale che ha visto coinvolte anche nel Fermano, Avis, Aido e Admo, il coordinatore provinciale Avis, Sandro Santanafessa
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Sesso non protetto e uso di sostanze stupefacenti ma anche bullismo e cyberbullismo. Sono questi gli argomenti inseriti nel questionario del progetto Best Choice con cui Avis, Aido e Admo sono entrate a scuola, anche nel Fermano.  Un progetto per testare lo stile di vita dei nostri ragazzi, dai 12 ai 20 anni e spingerli, dove necessario, a condurne uno migliore. Perché così si può ambire a diventare donatori e, soprattutto, ad evitarsi conseguenze, spesso e volentieri anche molto gravi.

“Sulla scia del progetto nazionale Best Choice – spiega il coordinatore provinciale dell’Avis, Sandro Santanafessa – Avis, appunto, Aido e Admo anche nel Fermano sono entrate a scuola. Il progetto è partito nel 2019/2020 ma purtroppo a causa del Covid abbiamo dovuto sospenderlo. Ora è ripartito e si è concluso ieri. Abbiamo coinvolto i ragazzi delle seconde e terze superiori, in questo caso del Liceo Artistico, con la coordinatrice del progetto, per la scuola, Moira Antonelli, e gli insegnanti Marco Porrà, Piero Principi e Francesca Stifani. Con l’autorizzazione degli insegnanti abbiamo fornito ai ragazzi un QR-Code con cui rispondere a un questionario, del tutto anonimo, sul loro stile di vita. Nel questionario vi erano le domande più svariate, dalla corretta alimentazione al sesso non protetto. E anche l’uso di sostanze stupefacenti, bullismo e cyberbullismo, tanto per dirne alcune” perché, si sa, con uno stile di vita non corretto, si ha anche interdetta la strada della donazione, in questo caso di sangue, plasma, midollo, organi (e questo è un problema serio per le associazioni del dono a causa delle difficoltà riscontrate sul fronte del ricambio generazionale, con gli ‘anziani’ che non possono più donare per l’età e pochi giovani a raccogliere il loro testimone).

“Io personalmente sono andato nelle classi per spiegare il progetto, ma solo io a causa del Covid. Abbiamo organizzato due lezioni online con la psicologa Laura Bocci, che ha affrontato il tema delle conseguenze psicologiche e sentimentali legate all’assunzione di droghe, e con la virologa Paola Pauri che ha analizzato le possibili conseguenze di un sesso non protetto e del rapporto tra sesso e droga. Abbiamo avuto quattro classi collegate alle due lezioni. Ieri la seconda. Ora i ragazzi del Liceo artistico di Fermo e Porto San Giorgio si dedicheranno a rappresentazioni grafiche di quello che hanno vissuto con il progetto Best Choice, rappresentazioni che poi parteciperanno a un contest, prima regionale e poi nazionale. Il Best Choice, infatti, ha avuto l’autorizzazione con Decreto del Ministro dello Sviluppo e del Lavoro”.


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