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Forni crematori, passa la risoluzione per la moratoria in attesa del piano. Esultano Marcozzi, Putzu e Marinangeli

FERMANO - I tre consiglieri regionali di maggioranza, eletti nel Fermano: "Un successo per tutto il territorio fermano. Dovere della politica dare punti di riferimento, anche e soprattutto normativi"
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Da sin. Marinangeli, Marcozzi, Putzu

“Grande soddisfazione dei consiglieri regionali del Fermano Jessica Marcozzi (FI), Andrea Putzu (FdI) e Marco Marinangeli (Lega) per l’approvazione all’unanimità della risoluzione, firmata anche da Pd e M5S, necessaria a valutare di porre in essere ogni utile azione nei confronti degli enti locali finalizzata a introdurre una moratoria dei procedimenti volti alla realizzazione di nuovi crematori fino all’adozione del piano regionale sopra richiamato”. E’ quanto fanno sapere in una nota congiunta, i consiglieri regionali di maggioranza, Jessica Marcozzi (FI), Andrea Putzu (FdI) e Marco Marinangeli (Lega).

La risoluzione arriva dopo due mozioni ad hoc e per i consiglieri Marcozzi, Putzu e Marinangeli è “un successo per tutto il territorio fermano. Dovere della politica dare punti di riferimento, anche e soprattutto normativi.
In assenza del Piano di coordinamento e approfittando del vuoto normativo, si sta, invece, assistendo in tutta la regione ad un proliferare di proposte da parte di privati, quasi sempre provenienti da fuori regione. Vogliamo che una materia così delicata sia adeguatamente normata dalla nostra regione per consentire a tutte le parti in causa di muoversi in assoluta tranquillità e legittimità, nel rispetto delle esigenze di tutti, a partire da quelle dei nostri territori.
Le norme tecniche per la realizzazione dei forni crematori, relativamente ai limiti di emissione, agli impianti e agli ambienti tecnologici, nonché ai materiali per la costruzione delle bare per la cremazione, infatti, non sono mai state emanate e pertanto in assenza di tali norme l’eventuale proliferazione di tali impianti costituisce motivo di forte preoccupazione per gli aspetti sanitari e ambientali, nonché per gli aspetti legati alla svalutazione immobiliare degli edifici circostanti”.


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