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Visita di Sasso, furia Alessandrini (Pd): “La Lega spaccia un incontro istituzionale per un evento di partito, inaudito”

CRITICA - Il segretario provinciale Pd sulla visita del sottosegretario all'Istruzione, Sasso: "Un momento istituzionale fatto passare per un evento di partito, peraltro per una iniziativa dove non hanno alcun merito. Non hanno minimamente il senso delle istituzioni oppure non le prendono minimamente in considerazione"
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Fabiano Alessandrini

“Una cosa gravissima”. Va giù pesante il segretario provinciale del Pd del Fermano, Fabiano Alessandrini. E nel mirino dell’esponente dem la visita, anche nel Fermano, a Montegiorgio, del sottosegretario al ministero dell’Istruzione, il leghista Rossano Sasso. Ed è proprio questa doppia veste che ad Alessandrini non va giù.

“Un momento istituzionale fatto passare per un evento di partito, peraltro per una iniziativa dove non hanno alcun merito. Non hanno minimamente il senso delle istituzioni oppure non le prendono minimamente in considerazione. In entrambi i casi è di una gravità inaudita”. Sasso, infatti, sarà nelle marche proprio questa mattina, prima ad Ancona e da lì a Montegiorgio, alle 11,40, per l’inaugurazione dell’aula con ambiente di apprendimento innovativo alla scuola primaria “Lucidio Ceci”. Da lì si sposterà ad Ascoli Piceno.

Giovanni Gostoli

All’attacco di Alessandrini fa seguito quello del segretario regionale dem, Giovanni Gostoli e della segreteria regionale Pd. “Le istituzioni non sono di proprietà di un partito. È molto grave – rimarca Gostoli – promuovere iniziative di partito camuffandole da iniziative istituzionali della Regione Marche, o viceversa. Delle due l’una: o la Lega Marche oppure gli esponenti istituzionali, tra cui il presidente Acquaroli e il direttore dell’ufficio scolastico regionale Filisetti: dovrebbero semplicemente scusarsi con le marchigiane e i marchigiani. Il volantino contiene, tra le altre cose, anche l’inaugurazione di un’aula scolastica. L’iniziativa viene promossa con i simboli di partito: è una strumentalizzazione e un insulto al buon senso. La Regione non è di loro proprietà”.


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