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Ferisce un uomo con una bottiglia di vetro, aggressore perquisito: spuntano un pugnale da sub e una pistola subacqua con arpione

PORTO SANT' ELPIDIO - L’aggressore, poi, questo e’ stato accertato dai militari, non contento delle sue azioni, aveva prelevato dalla sua autovettura un pugnale ed un altro oggetto che inizialmente era stato scambiato per una balestra, con l’intenzione di reiterare l’aggressione alla stessa vittima.
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Costante e capillare la presenza, sul territorio, degli uomini dell’Arma e di tutte le forze dell’ordine, chiamati non di rado ad affrontare e risolvere situazioni di forte tensione e criticita’ che possono essere generate anche dai motivi piu’ futili. A Porto Sant’Elpidio,  l’altra sera i carabinieri della locale stazione, coordinati dal luogotenente Badini, sono intervenuti presso un bar in via Marina dove poco prima un 43enne del posto era stato ferito, per futili motivi, da un soggetto che l’aveva colpito alla testa con i frammenti di una bottiglia di vetro rinvenuta sul posto.

L’aggressore, poi, questo e’ stato accertato dai militari, non contento delle sue azioni, aveva prelevato dalla sua autovettura un pugnale ed un altro oggetto che inizialmente era stato scambiato per una balestra, con l’intenzione di reiterare l’aggressione alla stessa vittima.

Fortunatamente i suoi intenti venivano resi vani da alcuni avventori li’ presenti, i quali riuscivano a disarmarlo dell’arma bianca, inducendolo a fuggire.

Il tempestivo intervento degli uomini dell’Arma, i quali subito hanno rinvenuto abbandonati nei pressi del bar sia il frammento di vetro utilizzato per l’aggressione, sia il grosso coltello abbandonato sul posto dal soggetto violento (poi risultato essere un pugnale da sub), ha consentito di identificare quasi immediatamente l’autore dell’azione delittuosa, e di rintracciarlo poco dopo.

“Costui – spiegano i carabinieri –  un 47enne originario di Porto San Giorgio, veniva anche sottoposto a perquisizione, all’esito della quale i carabinieri rinvenivano il secondo oggetto da lui portato al seguito in occasione dell’aggressione, inizialmente indicata come una balestra: una pistola subacquea ad aria compressa, munita pure di arpione. Sulla base degli elementi investigativi raccolti, poi, i militari lo hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Fermo per lesioni aggravate e porto abusivo di strumenti atti ad offendere. Ovviamente il pugnale da sub, la pistola subacquea ed il frammento di vetro, venivano sottoposti a sequestro per rimanere a disposizione dell’autorità giudiziaria,  Per la vittima dell’aggressione, fortunatamente, solo un lieve trauma cranico, diversi punti di sutura ed una infrazione al setto nasale, per una prognosi sicuramente migliore di quanto si temesse: avrà bisogno, infatti, solo di una quindicina di giorni per recuperare dalle lesioni subite”.


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