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Fessura apre al crowdfunding, nuove risorse per consolidati progetti vincenti

MONTEGRANARO - La dinamica azienda calzaturiera, leader della sneaker originale nelle linee e nei materiali, sbarca sulla piattaforma Mamacrowd con tre possibilità di investimento, a coinvolgere dal consumatore-risparmiatore fino ad arrivare al fondo finanziario. Andrea Vecchiola: "Azienda solida ed in crescita, per uno stato di salute certificato dai nostri consuntivi, a resistere oltre l'onda d'urto della pandemia"
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Da sinistra Giorgio, Andrea e Marco Vecchiola, i tre fratelli sinonimo di Fessura

 

di Paolo Gaudenzi

Una raccolta di risorse da veicolare alla patrimonialità di bilancio. Invito rivolto al mondo esterno, oltre cioè le robuste pertinenze aziendali, mirato a reperire fonti di finanziamento frazionate e da investire in un progetto avvincente, quello griffato Fessura.

La dinamica realtà veregrense della calzatura sposa la filosofia del crowdfunding, ed apre quindi al pubblico degli investitori sbarcando sulla piattaforma Mamacrowd. La pmi dal 1999 a sfornare sneakers dall’esclusiva originalità, di linee grafiche e materiali impiegati, avvia ufficialmente la campagna di potenziamento per rinsaldare di fertile linfa gli ottimi canali commerciali ben piazzati sul mercato internazionale. Dopo anni di studio, quindi, da oggi si passa alla pratica: la finestra per opzionare quote di Fessura durerà 60 giorni, a chiusura il tutto si trasferirà nell’aumento di capitale nelle proporzioni ottenute e per gli scopi illustrati dal fondatore aziendale, Andrea Vecchiola.

“Da ben due anni lavoriamo sulla possibilità di procedere a tale operazione – le parole di Vecchiola durante la conferenza odierna, svolta all’interno del quartier generale montegranarese -, abbiamo proceduto per passi calibrati, scrutando operazioni simili già fatte sul territorio nazionale e locale. Occhio puntato su Milano in primis, poi l’approccio con il salotto buono della Borsa italiana seguiti da uno studio di adivsor con il quale abbiamo predisposto un apposito business plan”, le prime ricognizioni di Andrea Vecchiola, fondatore del marchio oltre vent’anni fa, per una realtà che nel 2013 ha cambiato profilo giuridico tenendo però fede all’anima ed allo stile di famiglia, incarnato dai fratelli Giorgio e Marco, a chiudere il cerchio con la tradizione calzaturiera inaugurata nel secolo scorso dal nonno materno, Aldo Botticelli.

“Dopo la studio ponderato del contesto di riferimento eccoci quindi su Mamacrowd, la piattaforma on line che, di fatto, è il nostro canale aperto con il mondo esterno dei, oggi, finanziatori, ma che fino a ieri potevano e possono benissimo essere ancora considerati clienti, followers, appassionati del nostro stile, inteso come prodotto moda e, perché no, visto quanto, anche del nostro modo di fare imprenditoria – ha proseguito -. Contiamo di tirar dentro industriali e fondi d’investimento con i quali abbiamo discusso in questi anni, certamente resteremo sempre orientati sul nostro territorio d’origine. Il contesto Fermano, come ben noto, ha dato tanto nel corso degli anni, puntiamo a diventare leader delle sneakers locali, al fianco del top di altre tipologie di calzature, come il design classico o altri modelli già consolidati sul mercato”.

Un momento della relazione di Andrea Vecchiola, fondatore del brand nel 1999

“Operiamo per intercettare un largo bacino di investitori – i dettagli sull’operazione -, rivolgendoci per come accennato anche ad un consumatore finale: abbiamo pensato che fosse il top coinvolgere direttamente i nostri clienti. Eccoci dunque a proporre tre quote, da 500 Euro fino a 20.000, di categoria C. Un’altra quota, di tipo B, va da 20.000 a 500.000 Euro e la quota A, che quindi va oltre le cifre appena richiamate. Chiaramente le stesse si differenziano in base ai diritti garantiti all’interno dell’azienda, proporzionali all’investimento effettuato: più si scommette in Fessura e più si può sondare e sindacare il nostro agire. Prevalenza, in questi termini, alla quota A, ma ad ogni caso anche per la soglia B ci sono diritti, come quello di voto, mentre nella C resta la facoltà di vendita e di cedere le azioni successivamente, per come ci auguriamo con un valore di partenza ben superiore. Per gli stessi della fascia C ci saranno inoltre tessere collegate all’investimento, che danno diritti ad omaggi e ad una card di sconto vita natural durante. In altre parole, prendendo la base minima di 500 Euro, tra detrazione all’Erario prevista nel 50%, gadget interni e la nostra scontistica in sede di acquisto diretto dei prodotti, a conti fatti viene a gravare, in senso netto, sulle tasche dell’investitore relativamente poco”.

“C’è una potenzialità di ritorno ma, come ovvio anche un livello di rischio – precisa ancora Andrea Vecchiola -. Naturalmente, però, se ci siamo gettati nell’avventura è perché in cinque anni pensiamo, razionalizzando lo studio pregresso, di enfatizzare il fatturato del momento. Nella migliore delle ipotesi per l’investitore potrebbero così esserci ritorni grandi dieci volte lo sforzo iniziale, per puntare alla performance catalizzeremo le risorse che verranno nel marketing e nella comunicazione. Prima abbiamo investito nel prodotto, ora è il momento di radicarci a tutto tondo, nel globo, come brand. E’ l’ora di enfatizzare l’immagine per fortificare i prodotti, robuste realtà nel mercato di riferimento. Oltre al marketing, altre risorse sono pianificate per boutique e negozi (Milano, Roma, Firenze e Napoli le prime tappe previste) e verso una struttura organizzativa che, come ci auguriamo, veda poi l’ingresso nei nostri organigrammi di altre figure professionali, per un team crescente che quindi crea anche e non da meno occupazione. Crediamo che l’elemento umano non sia affatto da sottovalutare, anzi. Cosa resta? La tecnologia, un discorso che sarà alla base del quotidiano. Una fetta delle risorse alimenterà perciò il volano della ricerca e dello sviluppo”.

Una fase della mattinata odierna in cui sono stati illustrati tutti gli aspetti della partente operazione finanziaria

La società calzaturiera chiede sì la fiducia al pubblico, ma si espone forte di uno stato di salute economico-finanziario certificato dai numeri di bilancio, percorso frutto delle performance degli ultimi anni. Dal distretto calzaturiero fermano Fessura è sbarcata ad Hong Kong, ed oggi vanta un ufficio operativo in Cina che sfocia sul mercato tramite una solida base di negozi multi brand, boutique monomarca senza dimenticare naturalmente il canale commerciale on line. Performance certificate dal recente +26% annuo in termini di ricavi, prima dell’arrivo della famigerata pandemia, delicato momento storico tutt’ora in corso in cui Fessura ha però mantenuto ben salda la rotta nonostante l’inevitabile calo dei volumi, con consuntivi a recitare, seppur il ridimensionamento, la confortante voce dei ricavi dal segno più in sede analitica, per cifre da oltre un milione e mezzo di euro.

Terra fertile per gli investitori, dunque, per un prodotto moda che nel 2020 ha persino chiuso un accordo di licenza in co-branding con Pepsi mirato a creare una collezione limitata di sneakers, operazione dimensionata in parallelo con il co-marketing realizzato in binomio con Fitbit, atto a testare un’applicazione di tracciamento dell’attività fisica. “Se otteniamo, come nella migliore delle prospettive, 2.5 milioni, cifra massima auspicabile, a noi fratelli Vecchiola rimarrà circa il 65% di quota capitale – il congedo di Andrea -. Stiamo uscendo da un tunnel, l’ennesimo della storia dell’umanità, vediamo che c’è voglia di ripartire e fare bene.  Io ed i mie fratelli crediamo che sia un momento favorevole da questo punto di vista: positività, effervescenza e voglia di girare pagina, ritornando pienamente alla vita. E’ il momento giusto per procedere con il crowdfunding. Del resto, mio nonno Aldo Botticelli, con il calzaturificio da cui trae spunto Fessura, partì da zero e fece benissimo all’indomani del secondo dopo guerra: dopo un periodo cupo arriva spontaneo ed inevitabile un caldo raggio di sole”.


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