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I carabinieri celebrano i 207 anni, Marinucci lascia il Fermano: “Diminuiti furti e rapine”

FERMO - Questa mattina, al comando provinciale, le celebrazioni per l'anniversario dell'Arma. Il comandante provinciale Marinucci lascerà il Fermano entro la fine dell'anno. Cerimonia presieduta dal prefetto Vincenza Filippi con la benedizione dell'arcivescovo Rocco Pennacchio
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di Giorgio Fedeli

I carabinieri del Fermano celebrano i 207 anni dell’Arma omaggiando la memoria dell’appuntato Alfredo Beni. Questa mattina, infatti, al comando provinciale dell’Arma di Fermo, intitolato proprio all’appuntato, medaglia d’oro al valor militare tragicamente scomparso, dopo un cruento conflitto a fuoco a Porto San Giorgio, 44 anni fa, si è tenuta la celebrazione dell’anniversario dell’Arma, una celebrazione presieduta dal prefetto Vincenza Filippi e dal comandante provinciale, colonnello Antonio Marinucci, con la benedizione di una corona d’alloro da parte dell’arcivescovo di Fermo, monsignor Rocco Pennacchio. Un anniversario che per Marinucci sarà l’ultimo da celebrare a Fermo.

Il colonnello Antonio Marinucci

Ai taccuini presenti il comandante provinciale, infatti, ha confermato la notizia iniziata a circolare in questi giorni soprattutto tra gli ambienti delle forze dell’ordine: “Sì, lascerò il Fermano – l’ammissione del colonnello – molto probabilmente già entro la fine dell’anno”. Per un Marinucci, dunque ai saluti, la giornata è stata dunque particolarmente significativa e toccante. E occasione per rinsaldare il rapporto dell’Arma con il territorio, sul territorio, per il territorio: “Quest’anniversario è per noi, in questo momento di pandemia, significa ricordare l’attività dell’Istituzione sia come impegno ordinario a tutelare i cittadini, sia a supportare le classi più deboli. Le stazioni dei carabinieri su tutta la provincia hanno garantito assistenza e tutela delle categorie più deboli che maggiormente hanno subìto questo momento di isolamento e di difficoltà economica. Sicuramente la gente vuole normalità, vuole tornare, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie, alla vita ordinaria. Il comando provinciale è in crescita, siamo sulla strada giusta. Sono stati assegnati nuovi ufficiali che si occupano di aspetti prevalentemente investigativi, abbiamo un riciclo degli ufficiali, come ad esempio il tenente colonnello Gismondi che ha sostituito il maggiore Peluso. Avremo sicuramente un incremento di nuovo personale a seguito della riapertura degli arruolamenti. Un work in progress continuo. Con la pandemia abbiamo sicuramente riscontrato una diminuzione dei reati contro il patrimonio, soprattutto furti e rapine. Ma allo stesso tempo abbiamo riscontrato, soprattutto nella prima ondata pandemica, dei reati legati al web. Ora ci accingiamo a vivere la stagione estiva con un incremento di controlli non solo sulla costa. Certo soprattutto sulla costa ma anche in tutte quelle località, fino alla montagna, che sono richiamo anche per i turisti”.

“Durante l’anno trascorso, oltre all’ordinario servizio istituzionale, i carabinieri della provincia – spiegano, con una nota, proprio dal comando provinciale dell’Arma – non si sono risparmiati nella loro funzione sociale, continuando a fornire il loro fattivo contributo nella lotta alla pandemia che ha colpito l’intera collettività. Con un impegno diuturno e costante hanno garantito un puntuale rispetto delle prescrizioni vigenti, non mancando di svolgere la loro opera di supporto e sostegno alla popolazione. Ne sono esempio le diverse pensioni ritirate dai comandanti di Stazione e recapitate a domicilio, le spese pagate nei supermercati e negozi, l’assistenza a persone anziane, l’opera di indirizzamento fornita nei controlli alle aziende per facilitare una ripartenza economica più snella ma nel rispetto delle necessarie e indispensabili precauzioni.
Sul piano operativo, i carabinieri del Provinciale di Fermo hanno continuato a operare sull’intero territorio per prevenire e reprimere la commissione dei reati in genere e più in particolare quelli contro il patrimonio e la persona come le rapine e i furti che, come per il resto del territorio nazionale, continuano a risultare i delitti maggiormente diffusi, riuscendo a contenere e fare regredire il numero di reati perpetrati attraverso un massiccio controllo del territorio; assicurando alla giustizia numerosi autori; recuperando e restituendo agli aventi diritto i diversi beni, oggetti, valori e veicoli sottratti.

Molto è stato fatto in tema di ‘reati di genere’. Soprattutto durante la pandemia, numerosi sono stati gli episodi di maltrattamenti e violenza domestica denunciati e affrontati dai Carabinieri, che non solo hanno individuato e deferito all’autorità giudiziaria i responsabili ma hanno fornito il necessario supporto e assistenza alle vittime.
L’attenta e puntuale presenza dei carabinieri sul territorio ha permesso di individuare e contrastare anche sodalizi criminali di più alto spessore, traendo in arresto i responsabili, spesso coinvolti nel traffico e spaccio di sostanze stupefacenti lungo la fascia costiera e nell’entroterra o nell’aggressione dei patrimoni di attività commerciali o private dimore. Nell’anno trascorso, diversi sono stati i recuperi di armi da fuoco, soprattutto pistole, rinvenute nel corso di perquisizioni domiciliari o veicolari, illecitamente possedute da stranieri ma anche da italiani stanziali o occasionalmente domiciliati in questo territorio. Sono questi elementi che non possono essere sottovalutati in un territorio apparentemente tranquillo dove però, talvolta, si annidano personaggi malavitosi di calibro e dove comunque permane un sottobosco che deve necessariamente essere monitorato.
Complessivamente, nel corso dell’anno solare (giugno 2020 – maggio 2021), sono state 25 le persone tratte in arresto e 768 quelle deferite in stato di libertà.
Tra le operazioni portate a termine con successo si vogliono ricordare l’arresto, a seguito di laboriose, prolungate e complesse attività di indagine di una donna bulgara ritenuta responsabile dell’omicidio della propria figlia minore e dell’incendio dell’abitazione, commesso a Servigliano la notte tra il 7 e l’8 gennaio 2020, l’arresto, al termine di una complessa indagine, dell’autore della rapina perpetrata ai danni del Supermercato Conad di Pedaso del 25 novembre 2020, il deferimento di quattro uomini di origine pugliese, resisi responsabili di numerosi furti di autovetture nelle province di Fermo e Macerata, il deferimento complessivo di 14 cittadini stranieri, nel corso di due indagini avviate con il supporto del Nil Carabinieri di Ascoli Piceno, responsabili di sfruttamento di manodopera straniera e clandestina e di illecita intermediazione, di lavoratori impiegati all’interno di aziende manufatturiere e agricole, l’arresto di due cittadini albanesi e il deferimento di una donna, temporaneamente domiciliati a Lido Tre Archi e trovati in possesso di due pistole clandestine, la cattura di un pericoloso latitante localizzato a Stoccarda, responsabile di rapine, estorsioni e traffico di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale, già condannato in forma definitiva a circa 9 anni di reclusione e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Prezioso è stato il contributo offerto su tutto il territorio provinciale dei reparti speciali dell’Arma dei Carabinieri che, come sempre, nell’ambito delle specifiche competenze, hanno operato con la consueta professionalità, ottenendo risultati di assoluto rilievo”.

 

Da sin. il col. Marinucci, il prefetto Filippi, l’arcivescovo Pennaccio e il ten.col. Gismondi


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