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Il tesoro ritrovato: preziosi oggetti tornano alla luce durante i lavori nella Chiesa del SS. Crocifisso

MONTERUBBIANO - “I confratelli - racconta la sindaca Meri Marziali - hanno notato la presenza di un piccolo foro su di una parete, e così, spinti dalla curiosità, hanno deciso di introdurvi il cellulare e di scattare una foto all'interno dell'intercapedine. Foto che, con grande stupore dei presenti, mostrava la presenza di una serie di oggetti. Per poterli recuperare i confratelli hanno deciso di buttare giù la parete, che era di recente costruzione”.
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Pochi giorni fa, mentre si stavano svolgendo lavori di pulizia e manutenzione all’interno della Chiesa del SS. Crocifisso di Monterubbiano, alcuni confratelli hanno rinvenuto, in modo casuale, alcuni antichi oggetti di cui si erano perse le tracce da circa quindici anni.

“I confratelli – racconta la sindaca Meri Marziali – hanno notato la presenza di un piccolo foro su di una parete, e così, spinti dalla curiosità, hanno deciso di introdurvi il cellulare e di scattare una foto all’interno dell’intercapedine. Foto che, con grande stupore dei presenti, mostrava la presenza di una serie di oggetti. Per poterli recuperare i confratelli hanno deciso di buttare giù la parete, che era di recente costruzione”.

Gli oggetti in questione sono una pregevole fonte battesimale in pietra arenaria datata 1619 e realizzata dallo scultore Biagio Scalpellino, ed una serie di incisioni raffiguranti le stazioni della Via Crucis risalenti al 1821.

“Di tali opere – ricorda la prima cittadina – ne era stata denunciata la scomparsa nel 2019, per cui sul posto sono giunti i carabinieri della Caserma di Monterubbiano, che hanno provveduto agli adempimenti necessari. Come comunità ci rallegriamo per un ritrovamento che ci permetterà di tornare ad ammirare una parte del cospicuo patrimonio storico e culturale di Monterubbiano”.


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