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Tra pandemia e lavoro sul campo, il bilancio di Sebastiani sul settore giovanile gialloblù

CALCIO - Il coordinatore per le attività sportive dei baby canarini traccia i primi consuntivi a ridosso dei titoli di coda stagionali. Vivaio della Fermana in corsa per diversi obiettivi importanti, dal lato dei tornei ufficiali, e costantemente impegnato alla crescita e valorizzazione di tutti i tesserati. Senza dimenticare l'occhio puntato sul territorio, per fertili collaborazioni con altre realtà sportive. "Sui nostri ragazzi le attenzioni dei club di categoria superiore", le conclusioni del dirigente
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FERMO – Un’annata intensa e assolutamente complicata per l’attività del settore giovanile, ma anche ricca di spunti di grande interesse.

I giovani della Fermana hanno avuto il merito di non mollare la presa ed ora, il ritorno ad una certa normalità, è il premio migliore. Ma dietro a questo tanto impegno, attenzione nei protocolli sanitari e anche il riconoscimento da parte di molte squadre di categoria superiore che stanno attenzionando da vicino prodotti della cantera gialloblù. A fare un bilancio di questa annata, ancora in corso di svolgimento, è il coordinatore del settore giovanile Massimiliano Sebastiani (foto).

Che annata è stata a suo avviso per il settore giovanile gialloblù?

“Alla luce della situazione che abbiamo vissuto, certamente molto difficile. Va dato merito ai protagonisti che ci siamo sempre allenati con costanza, pur non essendoci le gare. Certo che l’attenzione e il ritmo alto non è stato facile da tenere, ma i ragazzi bravissimi così come i tecnici e  lo staff, che hanno messo grande intensità e pur non avendo lo scopo finale della gara. Effettivamente ci siamo fermati solo due settimane, nel periodo di zona rossa, proprio per la massima precauzione possibile: superata quella fase abbiamo ripreso e in generale abbiamo avuto un numero limitatissimo di casi. Diciamo che siamo stati sia bravi ma anche un fortunati. Ora si respira un’altra aria con l’Under 17 che ha ripreso a giocare ormai da alcune settimane e le altre formazioni impegnate in test match. L’entusiasmo è veramente tanto”.

I ragazzi come hanno affrontato questa pandemia?

“Noi abbiamo chiesto loro di avere meno contatti possibili e in questo sono stati strepitosi, vi giuro che chiedere questo a ragazzi giovani come loro è stato realmente molto complicato. Ma era anche necessario per tenere a bada l’epidemia”.

Un momento particolare che ricorda?

“Senza dubbio la prima gara del nuovo esordio dell’Under 17 a San benedetto del Tronto. Ho visto gli occhi lucidi da parte dei ragazzi, sono stati incredibilmente contenti. Ora sembra una situazione di quasi normalità, sia per il discorso sportivo ma anche per rasserenare gli animi dopo una fase molto complicata”.

Un settore giovanile che lavora al meglio e anche altre società se ne stanno accorgendo…

“Abbiamo messo in atto una struttura importante, sia organizzativa che tecnica, con uno staff di livello e anche rinnovato. Siamo felici di questo non solo per i risultati ottenuti ma anche per un percorso tecnico migliore. Voglio sottolineare come diversi ragazzi sono seguiti in maniera ravvicinata da squadre della massima Serie, e non solo. Motivo di orgoglio per i ragazzi ma anche una leva importante per noi, che ci da grande forza, spingendoci a migliorare sempre di più perché ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta”.

Passiamo all’aspetto tecnico: l’Under 17 è in piena corsa per il primato e quindi la qualificazione ai playoff. Sarebbe un risultato fantastico raggiungerli, non trova?

“Siamo attesi da due gare fondamentali per la corsa al primato. Domenica con la Ternana e poi nel turno infrasettimanale ad Arezzo: gare fondamentali in cui fare bene per avere un’altra ulteriore possibilità di crescita con la partecipazione ai playoff”.

Under 17 in campo ma anche l’attività delle altre squadre non si ferma…

“Assolutamente no, almeno fino al prossimo 25 giugno portiamo avanti una lunga serie di test match. Stiamo affrontando l’Ascoli poi la settimana prossima, ad esempio, con l’Under 14 affronteremo il Pescara. Test da organizzare con la terna arbitrale, ufficiali anche per avvicinarci ulteriormente all’ufficialità delle gare. Stiamo anche portando avanti una serie di allenamenti congiunti con società dilettantistiche della zona, un’opportunità che da qualche settimana ci è permessa dal protocollo”.

Allargare lo sguardo all’intero territorio è un tassello fondamentale. E la Fermana lo ha già fatto la scorsa estate con il progetto portato avanti insieme ad Afc Fermo e Polisportiva Mandolesi. Come procede questa sinergia?

“Un’affiliazione creata lo scorso anno che a mio avviso è qualcosa di straordinariamente positivo. Ci da la possibilità di visionare ragazzi per avere un quadro sui nuovi giovani da portare, magari anche nella prossima stagione, all’interno delle nostre squadre nazionali. Ma non solo questo, penso alle strutture che sono a disposizione e anche ai nostri tecnici, che hanno supervisionato gli allenamenti fin quando è stato possibile, allargando lo sguardo anche al settore femminile. Le ragazze hanno ripreso ad allenarsi e il prossimo anno torneranno protagoniste in campo. E’ una simbiosi importante nata che abbraccia Fermo e non solo che ci rende orgogliosi”.

Un’idea che però potrebbe essere ampliata su base provinciale, giusto?

“Noi siamo apertissimi a tutte le società del nostro territorio, perché crediamo in questa collaborazione e nella sinergia. Stiamo proprio per chiudere degli accordi in ambito locale per fare in modo che almeno il 60-70% del nostro settore giovanile sia espressione di questa territorialità. Lavoriamo proprio per questo”.


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