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Il Montani tra psicologia e musica per prevenire il disagio giovanile

FERMO - Concluso il progetto Pon al quale hanno preso parte le dottoresse Marinelli, psicologa e psicoterapeuta, e Severini, pedagogista/musico terapeuta
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Sì è concluso il progetto Pon sulla legalità promosso dal professor Emiliano Giorgi in collaborazione con le professoresse Cristiana Pennacchietti e Michela Pagliarini, per la classe seconda dell’indirizzo Agraria dell’ ITT Montani di Fermo. L’evento finale ha avuto luogo al Miti del Montani sabato 5 giugno, con la partecipazione degli alunni e dei genitori, alla presenza della dirigente scolastica Scatasta, il vice preside Giorgi, la ex preside dell’istituto Bonanni, le professoresse Pennacchietti e Pagliarini, le professioniste del progetto Marinelli, psicologa e psicoterapeuta, e Severini, pedagogista/musico terapeuta.

I feedback sono stati estremamente positivi, sia dei genitori ma in primis degli alunni, entusiasti e partecipativi per il progetto, con un forte coinvolgimento emotivo.

Vincente è stato il connubio di 2 figure: la psicologa/psicoterapeuta in collaborazione con la pedagogista/musicoterapeuta. Ancora una volta, quindi, l’ITT Montani si dimostra una scuola solida, capace di fortificare gli alunni sia nella sfera intellettiva che emotiva.

“La scuola – rimarca la dottoressa Marinelli – rappresenta sicuramente l’ambito privilegiato di un intervento psicologico che possa contribuire ad affrontare le problematiche sempre presenti in tutte le fasi della crescita individuale e a prevenire il disagio giovanile e eventuali patologie. In vista poi del periodo che stiamo affrontando caratterizzato da una scuola a distanza e da relazioni e legami che hanno necessità di una sicurezza introspettiva, poter sostenere e supportare i ragazzi con attività come quella proposta del progetto sulla Legalità promosso dall’Istituto Tecnico G. Montani, sono occasioni da sperimentare per poter rendere avvicinabili tematiche significative come quelle del rispetto delle regole scolastiche e sociali, permettere di stimolare il pensiero sociale come una speranza per un futuro migliore, sensibilizzare gli alunni al rispetto ed alla valorizzazione dei beni pubblici, stimolarli verso un pensiero critico che esca dall’ottica dell’Io e si diriga verso il pensiero del Noi; incrementare la riflessione sui valori civili e sulla democrazia”.

Con il progetto sulla Legalità, si è presa consapevolezza ai ragazzi della 2°AGA dei processi cognitivi, emotivi-affettivi che entrano in gioco quando si incorre in comportamenti che deviano dalle regole. “Esso ha previsto – prosegue – anche una parte a cui si è data attenzione alla musica, il legame tra psicologia e musica è facilmente intuibile perché le note scatenano forti passioni, legami sociali e ispirano una forma di comunicazione che non passa attraverso le parole. Ciò permette di aiutare i ragazzi ad utilizzare il canale musicale quale mezzo per favorire l’espressione delle proprie emozioni ed i propri vissuti. L’obiettivo raggiunto è stato il massimo coinvolgimento a livello emotivo, nonostante lo stesso progetto si è sviluppato attraverso lo schermo in didattica a distanza, che ha consentito ai ragazzi di apprendere e fare propri atteggiamenti e comportamenti che guidano verso la scelta più adeguata nel rispetto delle regole e del benessere personale e pubblico.

L’attività ha anche avuto lo scopo di poter condividere con i ragazzi questo periodo di emergenza che tanto li ha riportati al rispetto di regole, limitando fortemente la propria libertà negli spazi, nei legami e nella possibilità di sperimentarsi con il gruppo dei pari su un piano principalmente pratico e relazionale”.

Il progetto ha previsto l’integrazione con interventi specifici inerenti le difficoltà vissute dai ragazzi in questo periodo dove può essere facile non rispettare le regole e quindi seguire il proprio bisogno di ascolto. L’ITT Montani a riguardo ha offerto una grande occasione e opportunità per affrontare e risolvere problematiche legate o alle difficoltà tipicamente connesse al periodo di crescita o all’insuccesso scolastico.

A conclusione di questo percorso, le attività proposte sul livello psicologico ed educativo sono state l’occasione per i ragazzi per poter esprimere dubbi, paure, aspettative alle quali poter dare una adeguata conoscenza e quindi attenzione al fine di poter sviluppare il proprio pensiero ed il proprio sentire all’interno di un contesto pandemico che negli ultimi tempi ha solo imprigionato e non liberato.

“All’interno del progetto Benessere a scuola – ricorda Barbara Isidori, presidente del Consiglio d’Istituto – sono stati organizzati anche degli incontri on line per insegnanti e genitori su tematiche specifiche per supportare gli adulti, ai quali si affidano i ragazzi per avere un riferimento nella loro crescita. È importante sottolineare questi progetti messi in campo dal Montani, l’unica scuola secondaria di secondo grado che, in questo anno così devastante per i ragazzi a livello psicologico, si è mostrata sensibile e vicina agli alunni”.


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