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Il Porto degli Autori torna con Ginzburg e Montanari

PORTO SAN GIORGIO - Prosegue on line, presso i canali Facebook istituzionali, la rassegna curata dal direttore artistico Francesco Rapaccioni. Appuntamento con due nuovi scrittori a mercoledì 9 giugno con la finalista del Premio Strega 2021, ed a sabato 12 con il direttore di una delle scuole di scrittura creativa più note e quotate d'Italia
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Elisabetta Baldassarri, assessore comunale alla cultura

La rassegna sui social istituzionali del Comune de “Il Porto degli autori” si avvicina al ritorno dal vivo con gli ultimi appuntamenti a distanza.

Da mercoledì 9 giugno sarà visibile l’incontro in streaming con Lisa Ginzburg, finalista al Premio Strega 2021. Collegata da Parigi dove vive e lavora da anni, presenta il suo romanzo “Cara pace” edito da Ponte alle Grazie. Il colloquio col direttore artistico Francesco Rapaccioni parte dal titolo, da leggersi come due parole ma significandone anche una sola: togliersi di dosso il carapace per arrivare alla cara pace, superare quegli scudi difensivi a volte necessari ma che possono ingabbiarci e isolarci. Le due sorelle protagoniste del romanzo debbono risanare una ferita originaria, un abbandono che le ha segnate, debbono ritrovare una dimora per arrivare a una necessaria e vitale pacificazione: il desiderio di proteggere la persona amata si somma al bisogno di proteggersi in una vicenda di rara intensità che si svolge tra Roma, Parigi e New York.

Da sabato 12 giugno sarà online Raoul Montanari, direttore di una delle scuole di scrittura creativa più note e quotate d’Italia, dalla cui esperienza parte l’incontro con Rapaccioni per poi mettere al centro l’ultimo romanzo dello scrittore, “Il vizio della solitudine” edito da Baldini+Castoldi, un noir di grande presa per la scrittura cristallina e trascinante, per la trama avvincente ma soprattutto per la sua carica esistenziale, dove dominano i sentimenti che ci spingono a determinate azioni o a volte ci condannano alla solitudine. Infatti, al di là del plot, la domanda-chiave del romanzo è: la solitudine è un male a cui sottrarsi o un vizio da coltivare con cura?


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