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Nasce il comitato per la salvaguardia della sanità locale: “Il nuovo direttore di Av4 sia un fermano”

CAMPIGLIONE - Bruno Nepi, Giuseppe Diomedi e Tania Gallucci formalizzano la nascita di un nuovo comitato spontaneo e si fanno portavoci dei cittadini fermani in merito alle difficoltà che la sanità fermana sta attraversando: "Le problematiche le conosciamo bene, vogliamo collaborare con l'Asur per trovare delle soluzioni. Abbiamo scritto alla dottoressa Storti affinché il nuovo direttore di Area Vasta sia della nostra provincia"
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Da sinistra: Giuseppe Diomedi, Bruno Nepi, Tania Gallucci

 

di Leonardo Nevischi

Hanno chiesto il “riposizionamento della salute al centro delle priorità per la comunità” e “far emergere una consapevolezza unanime di organizzare una sanità efficiente e trasparente che necessita, oggi più che mai, di un ampio coinvolgimento non solo degli addetti ai lavori ma anche dei cittadini”. Ed è proprio come portavoci di quest’ultimi che, Bruno Nepi, Giuseppe Diomedi e Tania Gallucci hanno deciso di costituire un nuovo comitato spontaneo dei cittadini fermani.

“Questo comitato è nato con lo scopo di collaborare con l’Asur Marche al fine di affrontare l’ormai nota situazione di stallo della sanità fermana e conseguentemente del ‘toto nomina’ del nuovo Direttore Generale di Area Vasta 4 – ha sottolineato Bruno Nepi, ex caposala con esperienza di oltre 40 anni in sala operatoria -. A causa dell’avvento del Covid-19 la popolazione è diventata più sensibile verso la sanità e, se prima tutto ciò che non andava veniva vissuto con una certa rassegnazione, ora il desiderio comune è quello di dar vita ad una nuova era della sanità per ottenere i migliori risultati in ambito medico ed evitare sprechi di denaro pubblico“.

“C’era un’esigenza popolare di fare qualcosa per la salvaguardia della sanità fermana – spiega Giuseppe Diomedi, secondo componente del triumvirato che ha dato vita al comitato -. Questa terra ha dato origine a Tod’s, Loriblu ed altre realtà molto importanti che hanno saputo farsi largo nel panorama internazionale, sintomo di quanto anche chi ha origini nel nostro territorio sappia farsi rispettare. Pertanto vorremmo espressamente che il nuovo direttore di Av4 sia un fermano e che possibilmente sia anche un operatore sanitario. Abbiamo scritto alla dottoressa Nadia Storti, direttrice generale di Asur Marche e commissario pro tempore di Av4, affinché ascolti le nostre richieste e sembrerebbe che abbia apprezzato i nostri suggerimenti. Il nuovo direttore dovrà avere un’ampia conoscenza di domanda, offerta e servizi del nostro territorio – seguita Diomedi -. Il precedente direttore (Licio Livini, ndr) è stato un medico e non a caso ha saputo gestire la sanità fermana in un periodo complicato che ci ha visto affrontare contemporaneamente l’emergenza legata al terremoto e quella relativa alla pandemia. Noi siamo apolitici, pertanto non ci interessa se il nuovo direttore sarà di destra o di sinistra, desideriamo esclusivamente che sia della nostra provincia”.

“Ci sta a cuore la sanità della provincia di Fermo – conclude Tania Gallucci, ex insegnate del socio sanitario da un anno in pensione – La salute non è assenza di malattia, ma stato di benessere e noi ci vogliamo impegnare affinché questo diritto dei cittadini venga rispettato. Vogliamo tutelare la vita delle persone perché tagli e inefficienze possono costare caro. Il fermano non ha figure politiche che lo rappresenti in regione in qualità di assessore, mentre Ascoli Piceno ne possiede ben due. Noi non siamo un’appendice di Ascoli e pertanto sollecitiamo noi stessi la politica dare l’importanza che merita alla nostra provincia“.

Da sinistra: Giuseppe Diomedi, Bruno Nepi e Tania Gallucci


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