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Basilica della Misericordia: ultimati i lavori di restauro del portone

SANT’ELPIDIO A MARE -"La cura e l'attenzione al patrimonio storico-culturale non deve mai venire meno - afferma il sindaco Alessio Terrenzi – e lo splendore dovuto al restauro del portone della Misericordia è sotto gli occhi di tutti. Un ringraziamento va anche alla Confraternita per la cura messa nella gestione della chiesa”.
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Sono stati ultimati i lavori di restauro al portone del ‘500 della Basilica lateranense di Maria Santissima della Misericordia in Piazza Matteotti. Il progetto, approvato dalla Soprintendenza per i beni culturali delle Marche e finanziato dall’Assessorato alla Cultura del comune di Sant’Elpidio a Mare, è stato realizzato dalla ditta Maranesi di Fermo e ha permesso di riportare il portone a nuova luce.
In questo momento sono anche in restauro due tele della medesima chiesa, sempre su incarico del Comune, e ciò va a completare una serie di interventi effettuati in tale importante sito.

“La cura e l’attenzione al patrimonio storico-culturale non deve mai venire meno – afferma il sindaco Alessio Terrenzi – e lo splendore dovuto al restauro del portone della Misericordia è sotto gli occhi di tutti. Un ringraziamento va anche alla Confraternita per la cura messa nella gestione della chiesa”.

La Basilica della Misericordia, tra l’altro, ha avuto occasione di mettersi in mostra tornando a fare da location per un atteso ritorno di concerti aperti al pubblico: ieri sera, organizzato dall’Accademia Organistica Elpidiense, si è svolto in tale suggestiva cornice un concerto della Rassegna Giovani “Omaggio a Beethoven” con il Quartetto Dorico formato da Giuseppe D’Amico e Marco Lucesoli al violino, Naomi Rafaela Lazar alla viola e Lorenzo Dachille al violoncello. Le note di Beethoven hanno riempito la Basilica riportando il pubblico ad un pizzico di normalità dopo la lunga pausa dovuta all’emergenza pandemica in corso.

“Ringrazio anche l’Accademia Organistica Elpidiense per le tante iniziative proposte nel tempo – aggiunge Terrenzi – che valorizzano, grazie alla musica, il nostro patrimonio storico-artistico che, ad ogni nota, vibra di nuova vita”.


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