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Nuove aule e tetti sicuri per 15 scuole superiori “Se ci sono risorse, la Provincia c’è” LA MAPPA DEI LAVORI

FERMO - La presidente Moira Canigola, il dirigente Ivano Pignoloni ed il funzionario Sandro Vallasciani hanno illustrato la cospicua serie di interventi portati avanti nell'ultimo anno e finalizzati a garantire una maggiore sicurezza negli edifici scolastici
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di Andrea Braconi

Se ci sono risorse, la Provincia riesce e riesce bene. Nell’affermazione della presidente Moira Canigola c’è tutta la soddisfazione, condivisa con il dirigente Ivano Pignoloni e con il funzionario Sandro Vallasciani, per la cospicua serie di interventi portati avanti nell’ultimo anno e finalizzati a garantire una maggiore sicurezza in ben 15 edifici scolastici superiori sui 27 di competenza dell’ente.

“Nel mio primo anno il settore aveva 600.000 euro a disposizione, comprese le strade” ironizza la presidente. “Si tratta di interventi di recupero manutenzione e messa in sicurezza – ribadisce Pignoloni -, che la Provincia negli ultimi anni non ha avuto risorse esterne per fare. Ma quanto fatto fino ad oggi dimostra che la capacità di spesa e di organizzazione che abbiamo, nonostante un numero di dipendenti ristretto. Negli ultimi 2-3 anni c’è stata una particolare attenzione di Governo e Ministeri, che hanno capito lo stato di degrado e la mancanza di fondi per una manutenzione ordinaria e straordinaria sul patrimonio scolastico. Quindi, non appena arrivano fondi siamo ben contenti e cerchiamo di spenderli bene”.

Dalle foto ante operam e post operam mostrate ed illustrate da Vallasciani si capisce quanto corposi siano stati questi interventi finalizzati all’adeguamento delle norme antincendio, all’emergenza sanitaria da Covid 19 e alla messa in sicurezza delle coperture.

Interventi molto importanti innanzitutto per la sicurezza ed il benessere dei ragazzi, ha precisato Canigola. “C’è stata una ricerca di fondi, una progettazione, l’espletamento delle gare: insomma, procedimenti estremamente complessi ed impegnativi, per un totale di 2,7 milioni di euro”.

Diverse le origini dei fondi: da quelli Covid per il miglioramento degli spazi, l’areazione e la ricerca di nuove aule, ai fondi Miur per la messa in sicurezza ed il rispetto della normativa antincendio; dalle risorse della Protezione Civile per le coperture ai fondi propri del bilancio della Provincia.

“Questo non significa che abbiamo finito tutto – puntualizza la presidente -, è una parte di quanto programmato e realizzato in un anno. Nel frattempo altre progettazioni stanno seguendo il loro corso e verranno via via definite. Inoltre, ci sono altri 500.000 euro di lavori quasi ultimati di cui parleremo in seguito”.

Sotto ai 50.000 euro di lavori, ricorda Pignoloni, si può ricorre ad un affidamento dei lavori in maniera diretta, velocizzando l’iter, mentre sopra quella cifra l’aspetto burocratico si complica dilatando i tempi. Ma nonostante questo, aggiunge Canigola, gli uffici della Provincia hanno lavorato in maniera incisiva e continuativa.

LICEO CLASSICO “ANNIBAL CARO” (FERMO)

Per il Classico la cifra investita di 200.000 euro ha permesso la manutenzione dei soffitti, la sostituzione degli infissi in legno (nuovi a taglio termico, con garanzia di maggiore conservazione delle temperature ed una minore dispersione), oltre alle tinteggiature.

“C’erano situazioni di manutenzione straordinaria che andavano affrontate – spiega Vallasciani – e che hanno riguardato i piani terra e sottostrada con locali non utilizzati. Il nostro impegno è stato quello di adattare non solo questa scuola all’emergenza pandemica. Per Scienze Umane al Sacconi, con un investimento di altri 80.000 euro, abbiamo recuperato una grande aula che servirà ad ospitare una classe numerosa, con accesso con scaletta verso il portone principale, più altre aule al piano terra”.

“Mancano da sistemare i tetti – aggiunge Pignoloni – il progetto è pronto, deve essere solo validato. Una volta licenziato ci sarà l’appalto per un intervento di oltre 1 milione di euro”.

Nel frattempo la Provincia ne ha anticipato un pezzo per 200.000 euro, con una grande falda che consentirà di recuperare aule per 200 metri quadri. Un progetto pilota, in sostanza, per un intervento più grande, invasivo e delicato.

LICEO ARTISTICO “PREZIOTTI – LICINI” (PORTO SAN GIORGIO)

Un lavoro da cielo a terra quello che ha caratterizzato il Liceo Artistico di Porto San Giorgio, con il rifacimento del tetto, dei bagni e la sostituzione degli infissi, per un importo che si aggira sulla rilevante cifra di 700.000 euro.

“Si tratta di una scuola che necessitava di una radicale trasformazione – afferma Vallasciani -. Quello che ci preoccupava era il tetto e oggi abbiamo una struttura metallica importante, grazie alla quale non avremo più grandi problemi di manutenzione. Tutti i locali sottostanti sono stati riqualificati, anche con nuove finestre, e sono stati effettuati rinforzi strutturali nella parte non investita nella copertura, come ad esempio nella sala professori e negli uffici amministrativi”.

Vallasciani mostra una foto emblematica del laboratorio al piano terra, con i lavori di anni accatastati in maniera confusa. “Abbiamo lavorato affinché si potesse razionalizzare il patrimonio artistico e recuperare gli spazi, sistemando anche i corridoi della scuola. Va detto che in questi lavori abbiamo posto una cura all’estetica, un messaggio anche per rendere confortevoli gli ambienti verso gli studenti”.

LICEO ARTISTICO “PREZIOTTI – LICINI” (FERMO)

Altri 100.000 euro sono stati investiti nella sede di Fermo dell’Artistico, dove è stato fatto l’adeguamento antincendio, sono state create pareti divisorie ed un punto di infermeria e primo soccorso, cruciale per la gestione dell’emergenza Covid in caso di sospetto contagio e conseguente isolamento in attesa dell’arrivo dei sanitari preposti.

ITT “MONTANI” (FERMO)

Numerosi gli interventi che hanno riguardato i tanti edifici del Montani. Al Biennio con 170.000 euro è stata effettuata la conversione dell’aula magna in aula didattica, sono stati sostituiti gli infissi, rifatti i bagni, demolito il tramezzo tra due aule e completate le operazioni antincendio.

Per quanto concerne il Convitto, grazie allo stanziamento di quasi 500.000 euro ed ad un intervento complesso (che ha richiesto l’installazione di una gru in Via Marconi) è stata sostituita la copertura lignea del tetto con una struttura metallica. Inoltre, è stata fatta la conversione della sala studio o ex sala biliardo in aula didattica e realizzatoun laboratorio di microbiologia nell’ala di Chimica.

Per l’installazione di luci di emergenza e sistema Evac, la sostituzione delle porte Rei e la compartimentazione dei laboratori nell’ala Elettronica del Triennio, sono stati necessari 70.000 euro.

La Meccanica, con 25.000 euro, ha visto la sostituzione degli infissi, il rifacimento dei bagni e la riqualificazione di alcuni spazi.

Infine, gli interventi più lievi negli spazi all’interno del Polo Scolastico come il ripristino dell’intonaco e la tinteggiatura su pareti perimetrali ed interne.

LICEO SCIENTIFICO “CALZECCHI ONESTI” (FERMO)

Un intervento massiccio di adeguamento sismico è quello che ha interessato il Liceo Scientifico del capoluogo, che lo porterà ad avere un coefficiente 1. Intervento per 1,5 milioni di euro, prossimo alla conclusione, come sottolinea Vallasciani, al quale si sono aggiunte altre operazioni. “Abbiamo fatto la demolizione di 2 pareti divisorie al secondo piano per la restituzione di aule didattiche, la manutenzione ed il completamento di finiture impiantistiche di un magazzino al piano seminterrato per un’aula polifunzionale, la manutenzione di alcune pareti ammalorate al piano terra, le tinteggiature interne ed esterne, le sostituzioni di parte delle finestrature sulla facciata nord del corpo palestra, la pulizia e la sanificazione degli ambienti, oltre all’installazione di luci di emergenza, la sostituzione di porte Rei e la compartimentazione dei laboratori, per un valore complessivo di 166.000 euro”.

POLO URBANI (SANT’ELPIDIO A MARE + PORTO SANT’ELPIDIO)

Lavori di finitura interna per la realizzazione di nuove aule, recupero delle aule dell’ex scuola calzaturiera regionale, installazione di luci di emergenza, sostituzione porte Rei e compartimentazione delle scale protette si sono resi necessari nella sede in Via Prati del Taratelli di Sant’Elpidio a Mare dove, come ribadito dai vertici della Provincia, prevale oramai l’attività della scuola.

“All’interno – spiega Vallasciani – c’erano macchinari del retaggio della vecchia scuola professionale, ma oggi finalmente Via Prati è libera da queste attività e tutti gli spazi occupati dalla scuola regionale sono al 100% della scuola”.

Un intervento importante (per una cifra di 93.000 euro), che da tanto tempo non si riusciva a finalizzare, come ribadisce il dirigente Pignoloni. “I materiali sono stati collocati in locali predisposti dal Comune nella ex Pretura, liberando così 2 aule molto grandi con soddisfazione dello stesso istituto”.

Nella sede di Porto Sant’Elpidio, invece, sono state realizzate nuove aule al piano terra, sostituite alcune porte interne ammalorate e ripristino in copertura di una parte di guaina bituminosa ammalorata, per un importo di oltre 35.000 euro.

ITET “CARDUCCI-GALILEI” (FERMO)

Uno degli interventi più visibili è quello sull’Itet lungo Viale Trento. “Il corpo storico è dei primi anni ’70 – precisa Vallasciani – e una delle problematiche sono le ampie vetrate finestrate con una tipologia di infissi pressoché inesistente. Quindi, con 159.000 euro, sono stati sostituti integralmente 2 piani dell’edificio con un vantaggio sul confort, scegliendo veneziane colorate come richiesto dalla scuola, recuperando anche il campetto fuori ripristinanto la tribuna con colori della Fermana in omaggio alla città e, infine, sistemando la palestra dentro con un nuovo manto ed un ritinteggiamento, fuori con un nuovo look con sopra un disegno raffigurante la scuola”.

IPSIA “RICCI” (FERMO)

Per l’Ipsia sono stati investiti 112.000 euro da fondi Covid per la realizzazione di un locale portineria al piano terra, la sostituzione di due porte di accesso in alluminio e vetro, la sostituzione infissi e la tinteggiatura esterna del blocco est dell’edificio.

CONSERVATORIO “PERGOLESI” (FERMO)

Da ultimo il Conservatorio “Pergolesi”, con l’utilizzo di fondi della Provincia per la sistemazione e la messa in sicurezza delle facciate per il restauro del cornicione. “Prima si era ipotizzato un ponteggio, ma poi abbiamo deciso di ricorrere alla cosiddetta edilizia acrobatica. Nella parte davanti, invece, per valutarne il grado degli ammaloramenti è stato necessario arrivare in quota e siamo poi riusciti ad intervenire prima che accadesse qualcosa”.

Sulla gru semovente che verrà utilizzata per i lavori, Vallasciani evidenzia come verrà posizionata sul sagrato del Duomo, dove però sono presenti alcune cavità. “Il mezzo di movimentazione va impiantato sulla parte sana, è un’operazione delicata che richiederà tempo, ma poi da lì potranno iniziare i lavori”.


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