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“Il servizio di emergenza va potenziato per l’area montana, non esiste solo la costa”, i sindaci della montagna sulle barricate

MONTAGNA - "Le aree interne sono isolate e sempre più lontane dal sistema sanitario, è fondamentale avere in loco più unità ed ambulanze operative che portino soccorso in modo efficiente. Depotenziare la sanità montana, spostando anche qualche medico di guardia verso la costa fermana, non va a vantaggio di nessuno ma crea solo ulteriori problematiche. Le zone di mare sono già avvantaggiate per la vicinanza col Murri di Fermo e con i vari presidi ospedalieri della costa, oltre ad avere strade migliori"
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di redazione CF

Turisti e presenze in aumento. “Serve un soccorso sanitario potenziato per l’entroterra”. I sindaci dei Comuni montani chiedono massima attenzione per le aree interne, più lontane dal sistema sanitario, e un servizio di emergenza-urgenza “efficiente e potenziato” per garantire, nei mesi estivi, con l’incremento della popolazione e la presenza costante di visitatori, maggiore sicurezza per cittadini, escursionisti, turisti e viaggiatori.

“Con l’ospedale più vicino ad oltre 50km, occorre un servizio di emergenza-urgenza pronto a coprire velocemente l’intero territorio montano h24”, spiegano, in una nota diffusa dal sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli, alcuni primi cittadini della montagna, ossia, come riportato nella nota stessa, oltre a Marinangeli, gli omologhi di Montefalcone Appennino, Giorgio Grifonelli, di Santa Vittoria in Matenano, Fabrizio Vergari, di Smerillo, Antonio Vallesi, di Montelparo, Marino Screpanti, e di Montefortino, Domenico Ciaffaroni.

L’estate inizia ad entrare nel vivo. C’è chi sceglie, o ha già scelto la costa, il mare e gli ombrelloni. Chi, invece, ha preferito la montagna, l’aria buona, i paesaggi mozzafiato e quella serenità tanto agognata nei mesi passati. Sono sempre di più coloro che preferiscono il territorio montano. Infatti, nello scorso anno, nonostante la pandemia, si è registrato un considerevole aumento quasi raddoppiato delle presenze turistiche nei Comuni ai piedi dei Sibillini. Anche per l’estate 2021 si prevede una crescita e già queste prime settimane di giugno ne danno conferma.

“Nonostante la viabilità, altro grave deficit infrastrutturale, non giochi a favore di queste zone – spiegano i sindaci – sono sempre di più i turisti che le visitano. Nei mesi estivi, i Comuni dell’Alto Fermano vengono letteralmente presi d’assalto, la popolazione si raddoppia, con viaggiatori che vi soggiornano per diverso tempo. Oltre ad un importante ritorno economico e sociale per l’intero territorio montano è necessario porre l’attenzione sull’importanza della sicurezza per i turisti e cittadini del posto. Con l’incremento delle presenze ed il significativo aumento della popolazione, va anche garantito un soccorso sanitario di emergenza all’altezza, in termini di prossimità, pronto ad operare in ogni evenienza utilizzando anche le piste di atterraggio H24”.

Ad accendere i riflettori sulla questione, sono proprio i sindaci della zona montana, che chiedono un “rafforzamento del servizio di emergenza-urgenza”. “Le nostre zone, da giugno a settembre, si ripopolano. Tra famiglie che tornano nelle seconde case e la presenza costante di turisti, è come se la popolazione raddoppiasse. A maggior ragione, chiediamo di essere assistiti da un soccorso sanitario sempre presente”.

Si temono depotenziamenti nei servizi del pronto soccorso? Preoccupa l’ipotetico trasferimento dei medici anche di guardia verso la zona costiera, come avvenuto nelle precedenti estati? “Si, è vero, questo è già accaduto – sottolineano i sindaci – con l’arrivo dell’estate, spesso abbiamo assistito ad una riorganizzazione del servizio sanitario, in particolare quello di emergenza-urgenza a discapito delle già mortificate aree interne. Lo scorso anno, ad esempio, c’è stato più di un problema nel punto di primo soccorso ad Amandola, tra l’altro l’unico operativo in tutta la zona montana. I cittadini, per ogni tipo di emergenza, erano costretti a raggiungere l’Ospedale di Fermo, distante oltre 50 km”.

C’è timore che questo scenario possa ripetersi? “Di certo ci auguriamo che non si ripresenti la medesima situazione. Un servizio di emergenza-urgenza all’altezza per i nostri Comuni è fondamentale. Le aree interne sono isolate e sempre più lontane dal sistema sanitario, è fondamentale avere in loco più unità ed ambulanze operative che portino soccorso in modo rapido. Come Sindaci e cittadini, siamo sicuri che l’Asur 4 stia organizzando al meglio l’intero tessuto sanitario provinciale, non facendo mancare la massima attenzione per le aree interne e garantendoci la massima vicinanza”.
Un unico Pronto Soccorso per l’intera zona dell’Alto Fermano, dunque, sembra di capire, che non possa proprio essere depotenziato. “Esatto. È fondamentale che rimanga operativo al 100% e che venga rafforzato, soprattutto in questo periodo, con l’incremento della popolazione. Depotenziare la sanità montana, spostando anche qualche medico di guardia verso la costa fermana, non va a vantaggio di nessuno ma crea solo ulteriori problematiche. Le zone di mare sono già avvantaggiate per la vicinanza col Murri di Fermo e con i vari presidi ospedalieri della costa, oltre ad avere strade migliori e più efficienti mentre le aree interne non avrebbero servizi sanitari a cui aggrapparsi – spiegano i sindaci – L’importanza di un servizio di emergenza-urgenza sta tutta qui, garantire sicurezza e copertura veloce a tutta la vasta e impervia zona montana”.
Pandemia, emergenze ed incidenti in montagna: “L’emergenza covid ci ha insegnato proprio questo, che è necessario mantenere efficiente ed operativa l’intera rete sanitaria provinciale. Le aree interne non vanno dimenticate – concludono i sindaci – le nostre zone sono sempre più apprezzate per paesaggi e percorsi escursionistici unici ma complessi, ma in questo tipo di attività il rischio c’è sempre. L’episodio dello scorso week-end a Montefortino ne è la conferma, in quel caso è stato decisivo l’intervento dei soccorsi sanitari e di varie unità operative di pronto intervento. Eventi simili possono ripetersi, per questo chiediamo un valido servizio di emergenza-urgenza sanitario per l’intera area montana. Questi territori marginali meritano la massima attenzione e l’identico rispetto assegnato ai paesi della costa”.


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