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Scoprire la storia e le bellezze di Porto Sant’Elpidio diventa più facile: nasce la prima guida della città

PORTO SANT'ELPIDIO - Un viaggio innovativo attraverso itinerari culturali e naturalistici con oltre 100 foto a colori, mappe e cartine. La pubblicazione, edita dalla Ciabocchi e scritta da Annalinda Pasquali, permetterà ai cittadini elpidiensi ed ai turisti di conoscere, approfondire e vivere la città rivierasca in maniera ancor più coinvolgente
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di Leonardo Nevischi

Un viaggio innovativo di ben 95 pagine attraverso itinerari culturali e naturalistici con oltre 100 foto a colori, mappe e cartine. È quanto propone la nuovissima, nonché prima, guida turistica di Porto Sant’Elpidio. Una guida tascabile, sintetica ed attuale che coniuga storia, cultura, paesaggistica ed innovazione. Queste le caratteristiche di “Porto Sant’Elpidio in tasca”, la cui pubblicazione è stata curata da Annalinda Pasquali ed edita da Claudio Ciabocchi.

La preview della guida è stata presentata ieri sera, presso la sede della Croce Verde, alla stampa, alle associazioni di categoria e agli operatori del settore turistico e successivamente sarà presentata anche alla cittadinanza, ma già si candida ad essere un prodotto funzionale messo a servizio non solo dei turisti che visiteranno Porto Sant’Elpidio ma anche dei cittadini che vi abitano e delle attività turistico commerciali in grado di promuovere la città rivierasca.

“La mia idea era quella di realizzare un prodotto che fino a questo momento non era presente in città – spiega la Pasquali -. Ritengo che la nostra città fosse ormai matura per un prodotto tale ed ho pensato di unire i tanti piccoli articoli scritti durante gli anni di amministrazione su alcune testate giornalistiche per promuovere la città con i miei studi del territorio. Questa guida è un omaggio al pedigree di Porto Sant’Elpidio – confessa la Pasquali illustrando le motivazioni che l’hanno spinta a scrivere l’opera -. Con essa ho voluto fare in modo che tutti potessero conoscere la storia e i beni culturali della nostra città, la sua importanza all’interno del contesto territoriale, come si è sviluppata dal punto di vista urbanistico e quali sono i monumenti ed i paesaggi più importanti”.

La stampa e la messa in commercio di “Porto Sant’Elpidio in tasca” è stata affidata a Claudio Ciabocchi, editore con un’ampia esperienza nel settore delle guide turistiche. “La guida di Porto Sant’Elpidio si colloca in una collana che attualmente conta circa 70 titoli e copre tutta l’Italia centrale: Toscana, Lazio, Roma, Firenze – sottolinea Ciabocchi – . È un progetto che ci ha richiesto particolare impegno perché a causa del Covid il lavoro ha subito dei rallentamenti: questa ed altre dieci nuove pubblicazioni dovevano uscire per Pasqua ma siamo stati costretti a posticipare al mese di giugno”.

Un’opera, come si diceva, pensata sia come nuovo strumento per i turisti che vanno alla scoperta delle bellezze storico-artistiche di Porto Sant’Elpidio, ma anche e soprattutto ideata per i cittadini che ora potranno ammirare con uno sguardo nuovo l’origine di un monumento, di un palazzo o di un’opera d’arte. “Nella guida, seppur sintetica c’è tutta la storia della nostra città e della nascita del borgo marinaro – seguita Annalinda Pasquali -. Lo scopo è quello di sorprendere i nostri concittadini con delle informazioni inedite, come ad esempio la storia del quadro di Cesare Monti situata nella chiesa centrale, oppure la vicenda del vescovo agronomo Bartolomeo Bacher che aveva condotto delle sperimentazioni agricole in zona Pescolla, o ancora la storia del santuario della Corva inserito all’interno dei giubilei come meta di pellegrinaggio mariano. Tutte le informazioni riportate nella guida sono frutto di ricerche di archivio riscontrabili nell’archivio storico di Sant’Elpidio a Mare, mentre per altri tipi di studi come quelli sui due porti che caratterizzavano la città e quelli sulle mura che cingevano la Torre dell’orologio e che costituivano una delle dogane più importanti della costa adriatica devo ringraziare la passione per il territorio dei coniugi Tombolini che mi hanno permesso di attingere dai loro volumi. Un ringraziamento anche agli appassionati della nostra città che hanno creato sui social delle pagine dove vi sono pubblicate delle immagini storiche di Porto Sant’Elpidio. Le altre foto presenti, invece, sono state fornite dall’ufficio beni culturali dell’arcidiocesi di Fermo e dal comune per quanto concerne quelle raffiguranti villa Barucchello”.

Una guida che, seppur scritta nel pieno sconforto della pandemia, ha mantenuto un’identità ottimistica. “In un momento in cui ogni tipo di manifestazione era stata accantonata a causa del restrizioni del coronavirus, ho voluto comunque riportare tutti quegli eventi che hanno caratterizzato Porto Sant’Elpidio dal punto di vista sportivo e turistico: il mundial beach soccer, le maratonine, il palio del mare, la gran fondo, la sagra delle alici scottadito e quella dello stoccafisso. Io credo che un documento scritto serva a dare dignità alla storia e restituire conoscenza e spessore a quello che abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi per poterlo osservare in modo differente – chiosa la Pasquali -. La mia guida è una narrazione culturale attraverso il tempo ed un punto di partenza per amare la nostra città, per esserne orgogliosi e per farla conoscere agli altri“.

La guida è bilingue (italiano ed inglese) ed è acquistabile al prezzo di euro 7 su Amazon o presso la cartolibreria ‘Il gatto con gli stivali’. Inoltre per i cittadini di Porto Sant’Elpidio è possibile reperire delle copie al prezzo di euro 5 anche presso la sede della Croce Verde, la quale insieme alla fondazione Cassa di Risparmio di Fermo ha acquistato 500 copie. “Il nostro consiglio di amministrazione ha aderito volentieri alla pubblicazione di Annalinda Pasquali perché per noi è un piacere sostenere tutto ciò che si fa di bene e di bello per la città – spiega Ezio Montevidoni, presidente della Croce Verde elpidiense e componente della fondazione Carifermo -. È un’opera che ha richiesto lavoro e sacrificio e merita di avere successo. Ci auguriamo che la guida circoli tra i giovani cittadini elpidiensi e che finisca nelle mani dei turisti che verranno a visitare Porto Sant’Elpidio”.

 


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