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Sisma, Patassini a Carfagna: “I fondi del contratto di sviluppo ripartiti in base ai danni”

INTERROGAZIONE del deputato leghista alla ministra, in visita in questi giorni nel cratere
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Tullio Patassini

 

Tullio Patassini, deputato  della Lega, interroga la ministra per il Sud e la coesione territoriale Mara Carfagna sulla questione dei fondi destinati alle aree terremotate.

«I fondi del contratto di sviluppo per le aree del sisma centro Italia siano ripartiti sulla base del danneggiamento subito dai territori – si legge nella nota di Patassini – I bandi siano emanati nel rispetto di una operatività consolidata così da sostenere lo sviluppo omogeneo delle aree interne appenniniche.»

La ministra in questi giorni è in tour tra l’Abruzzo, le Marche e l’Umbria, le tre regioni colpite dai terremoti del 2016 e 2017 che provocarono danni ingenti e che rimandano la ripartenza di anno in anno.

«Nella cabina di regia sisma in cui siedono i rappresentanti delle regioni e dei comuni colpiti, si è storicamente operato nella direzione di definire le scelte sulla base dei danni subiti da ciascun territorio  – dichiara Patassini – Poiché il Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) è destinato a sostenere progetti e investimenti integrativi e complementari alla ricostruzione materiale per favorire la ripresa economica delle aree terremotate, è fondamentale che la distribuzione degli interventi tenga presente l’effettivo impatto che il sisma ha avuto sui territori. A fronte di un danneggiamento che oscilla tra gli 85 comuni delle Marche ai 13 del Lazio, passando per i 15 o 16 di Umbria e Abruzzo, è evidente che criteri diversi dall’impatto percentuale impedirebbero al Cis di perseguire le sue stesse finalità.»


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