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L’Avis sbarca in Argentina grazie alle Marche e al Fermano: operativa la prima sede a Bahia Blanca

ARGENTINA - "Abbiamo dato una mano a Bahia Blanca per costituire l'Avas - racconta il vice presidente regionale Avis, Giovanni Lanciotti, anche lui tra i protagonisti di questo progetto -  è stato fatto un grande lavoro per la sua costituzione dando così l'impulso a questa nuova realtà che si basa sugli stessi principi e caratteristiche del dono volontario gratuito e anonimo"
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di Maria Vittoria Mori

I valori del dono, della gratuità, dell’anonimato e della condivisione che contraddistinguono da sempre l’Avis sbarcano in Argentina. E’ infatti diventata realtà, nella città di Bahioa Blanca, la prima sede dell’Avas, la sorella dell’Avis in sud America.

Un progetto nato negli anni passati grazie all’impegno di Avis Marche, prima con il presidente Massimo Lauri ed oggi con Daniele Ragnetti, che hanno visto nell’Avis di Fermo, città gemellata con Bahia Blanca, il punto di riferimento per esportare i valori dell’associazione in sud America.

E così, grazie anche ai rapporti creati dal Comune di Fermo e tramite  la figura di Juan Carlos Paglialunga, è stato avviato il lavoro per portare l’Avis in Argentina. “Abbiamo dato una mano a Bahia Blanca per costituire l’Avas – racconta il vice presidente regionale Giovanni Lanciotti, anche lui tra i protagonisti di questo progetto –  è stato fatto un grande lavoro per la sua costituzione  dando così l’impulso a questa nuova realtà che si basa sugli stessi principi e caratteristiche del dono volontario gratuito e anonimo. All’estero non è così scontato. Ci sono infatti molti enti  per la raccolta di sangue ma nessuna come l’Avis. Si utilizzano altri sistemi tra cui il pagamento. In Argentina non esisteva nulla di simile prima. Oggi non è più così “.

Nei giorni scorsi si è svolto un incontro online per fare il punto della situazione. Alla video conferenza internazionale hanno partecipato anche il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, il console italiano dott. Samuele Fazzi, il sindaco di Bahia Blanca Héctor Gay oltre ai vertici dell’Avis regionale Marche e Giuliano Maiolatesi motore della nascita di questa nuova esperienza.

“Collegati anche alcuni medici argentini – racconta Lanciotti – tutti hanno voluto ringraziare l’Avis regionale Marche per aver aiutato a rendere realtà questa esperienza a Bahia Blanca”.

Oggi dunque la prima sede Avas in Argentina è attiva e sta iniziando a muovere i primi passi. “Seppur all’inizio – conclude Lanciotti – sono state gettate delle fondamenta importanti”.

 


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