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“Contro l’incontinenza riattiviamo e manteniamo il controllo”: l’equipe guidata da Attorresi tra sportello telefonico e interviste a Radio FM1

SANITÀ - Il 28 giugno è la Giornata nazionale sull'incontinenza. Come (e dove) si muove l'Unità Operativa Complessa di Medicina Fisica e Riabilitazione dell'Area Vasta 4
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di Andrea Braconi

Le giornate nazionali nascono con l’obiettivo di stimolare l’attenzione di cittadini ed istituzioni su problematiche e temi specifici. Momenti di profonda riflessione, di conoscenza e persino di condivisione di esperienze. Il 28 giugno è una di queste giornate, con i riflettori che si accendono su una patologia importante: l’incontinenza, sia urinaria che fecale. E l’Area Vasta 4, ancora una volta, ha deciso di esserne parte attiva grazie alla sua Unità Operativa Complessa di Medicina Fisica e Riabilitazione, che già dal 1995 è “sul campo” al punto da diventare “un centro riabilitativo di primo livello”, come rimarca la direttrice Romana Attorresi. “Capire il disagio che la persona subisce aiuta a capire meglio come affrontare la situazione – spiega la dottoressa -. Noi trattiamo tutte le disfunzioni del pavimento pelvico, ci occupiamo anche di stitichezza così come di dolori che stanno emergendo e che sono in parte collegati a problematiche psicologiche. Abbiamo i percorsi, la multidisciplinarietà, le attrezzature e soprattutto personale specializzato”.

Il primo approccio all’incontinenza è di tipo conservativo, aggiunge, e passa attraverso la riabilitazione. Intervento riabilitativo che può essere garantito solo da medici specialisti fisiatri e da fisioterapisti laureati, che devono avere intrapreso uno specifico percorso di formazione. “È un lavoro che va fatto con delle competenze in mano” ribadisce.

Circa 300 i pazienti in carico, con 68 attualmente in terapia. “Sono pazienti che cerchiamo di non mantenere in terapia, ma di rendere autonomi. A volte sono percorsi lunghi, quindi è un impegno notevole, ma nel tempo oltre che a Porto San Giorgio abbiamo sviluppato questo servizio a Montegiorgio, Petritoli e Porto Sant’Elpidio. Quindi, il paziente ha la possibilità di andare il più vicino possibile”.

La visita fisiatrica dedicata viene fatta a Porto San Giorgio, con la possibilità di prenotare le terapie in una delle 4 sedi, dove protocolli ed attrezzature sono uguali. “Abbiamo un percorso facilitato per le persone con questa problematica. L’attesa è breve e se la problematica è di tipo chirurgico diamo priorità all’inserimento. Facciamo tutti i tipi di terapie, iniziando da quella comportamentale e sugli stili di vita, passando per l’elettrostimolazione ed il Biofeedback, con un elettrodo che collega la persona alla macchina per vedere la contrazione”.

Spesso il paziente – aggiunge la dottoressa Anna Maria Grasso – non ha consapevolezza della funzionalità di questo muscolo perineale che chiude la pelvi, lo utilizziamo meccanicamente ma quando la funzione per qualsiasi motivo viene lesa o indebolita tutto diventa difficile. Quindi, su questo fronte il Biofeedback è stata una grande svolta, ci consente di dare un segnale al paziente chiaro ed oggettivo, imparando così a fare da solo”.

La funzione urinaria e fecale è molto delicata, sulla quale bisogna sensibilizzare l’utenza. “In realtà è un sintomo molto diffuso in Italia, ci sono più di 5 milioni di casi – evidenzia Attorresi -. A volte la persona per problemi psicologici e anche culturali non lo dice al medico, come se ci fosse una sorta di rassegnazione. Invece non è così. Colpisce maggiormente le donne e aumenta con il crescere dell’età. La donna verso i 45-50 anni, l’uomo ne è affetto ma fondamentalmente per una problematica chirurgica in seguito ad un intervento alla prostata o alla vescica”.

Fin qui la cosiddetta incontinenza non neurogena, collegata ad interventi chirurgici o alla menopausa o al post partum. “Esiste anche quella collegata a malattie neurologiche. Possiamo affermare che l’incontinenza neurogena alla base ha una problematica non sempre facile da affrontare, è una forma più complessa, ma per quella non neurogena ci sono buone opportunità”.

La riabilitazione considera il paziente nel suo insieme, si guarda la persona nella sua globalità. “Il pavimento pelvico è una sorta di diaframma che ha varie funzioni. Quindi andiamo a guardare la coordinazione tra muscoli, il lavoro dell’addome e molto altro. Il nostro intervento ha un significato perché interveniamo in maniera meccanicistica e più sulla funzione”.

Da ultimo il consolidato legame tra le Aree Vaste 3, 4 e 5. “Siamo un Dipartimento funzionale – prosegue Attorresi – ci sentiamo spesso, siamo collegati, ci impegniamo a lavorare nella stessa maniera per cercare di dare all’utenza una risposta univoca”.

E per veicolare tutte queste informazioni nell’ambito della Giornata nazionale sull’incontinenza è stato scelto lo slogan “Mantieni il controllo”. “Nel 2019 avevamo fatto l’ospedale a porte aperte, organizzando una seduta di rieducazione. Purtroppo nel 2020 non abbiamo organizzato nulla, mentre per quest’anno abbiamo pensato ad una cosa nuova: lunedì 28 giugno faremo lo sportello telefonico, con la gente che potrà contattarci per avere tutte le informazioni. Al mattino ci saranno le terapiste Cinzia Paponi e Isabella Romanelli, mentre al pomeriggio toccherà a Vissia Malaspina e Serena Piermartiri (per telefonare: dalle 8.30 alle 12.30 tel 07346257073 / dalle 14.30 alle 17.30 tel 07346252705); dal 28 al 30 saremo dalle ore 16 alle 17 a Radio FM1 per una serie di interviste con le nostre terapiste Rachele Zeppilli, Mery Fedeli, Valentina Cosenza e Agnese Vittori, con il pubblico che potrà intervenire ponendo domande”.

Inoltre, il gruppo della Attorresi ha predisposto anche un poster per i Medici di Medicina Generale (con lo slogan che cambia in “Riattiva il controllo”), oltre ad opuscoli per l’uomo e per la donna in cui vengono evidenziati gli esercizi di base. “Volevamo dare stimoli ed indicazioni precise ai cittadini – spiega Grasso -. Faremo anche dei post su Facebook sulla pagina dell’Urp dell’Area Vasta 4”.

 


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