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Il San Marco Servigliano ha scelto: Giovanni Ciarlantini nuovo tecnico

CALCIO - Eccellenza 2021/22, il sodalizio biancoazzurro punta sul longevo curriculum del tecnico classe 1960, in categoria con esperienze maturate tra le piazze di Corridonia e Monte Urano. "Felice della chiamata societaria, mi rimetto in gioco in un campionato che merita, per un progetto sportivo a mettere al centro dell'attenzione tanti giovani di valore", il commento del mister nativo di Caldarola
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Giovanni Ciarlantini al centro tra il presidente Claudio Diletti ed il dirigente Mirko Settimi. Foto, profilo Facebook della società biancoazzurra

di Paolo Gaudenzi

 

SERVIGLIANO – Giovanni Ciarlantini riparte dall’Eccellenza fermana.

Sarà infatti il tecnico nativo di Caldarola la rinnovata guida del San Marco Servigliano in vista della stagione sportiva ventura.

Classe 1960, Ciarlantini ha iniziato la carriera da allenatore nella provincia di Padova (angolo d’Italia frequentato per molti anni per motivi professionali), centrando il titolo nazionale con la categoria Giovanissimi nell’Albignasego Ferri, e laureandosi inoltre vice campione Juniores regionale nella stessa società.

Nel folto curriculum del longevo trainer le esperienze, in categoria, tra Corridonia e Monte Urano, in Promozione i campionati con addosso i colori dell’Aurora Treia, aggiungendo nel medesimo torneo ancora Corridonia e la parentesi a San Severino Marche, alla conduzione della Settempeda. Passaggio tra i prof come seconda guida tecnica nell’allora Serie C2, precisamente a Tolentino, quale spalla di Fabio Favi. Nelle ultime stagioni sportive al vertice del settore giovanile della Civitanovese, per un impegno, quello in sella ai vivai, messo sul piatto anche nel sodalizio cittadino di Caldarola e nella recente parentesi professionistica della Maceratese.

“Sono molto contento di aver ricevuto la chiamata del San Marco Servigliano – le parole di mister Ciarlantini -, mi rimetto in gioco tra gli over in una categoria meritevole di attenzione. Sono affascinato dalla sfida, avrò a che fare con ragazzi giovani, di talento e di prospettiva, che avranno bisogno di essere motivati e guidati per il meglio. Gli stessi saranno supportati, in campo, da elementi di comprovata esperienza. Rosa a trazione giovanile? Non è un problema: nel calcio di oggi investire sulla linea verde di buona lena alla fine paga, purché i ragazzi, per come detto, siamo sempre affiancati da validi elementi che, nell’undici da schierare, rappresentino il telaio saldo della squadra”.

 


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