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Calzaturieri, la Regione azzera i costi di Kiev e Almaty. Fenni: “Piano condiviso”

FERMANO - Le associazioni di categoria, Confindustria in testa, hanno chiesto all’amministrazione Acquaroli di puntare sull’internazionalizzazione, concertando le scelte. “Questo è avvenuto, con un finanziamento regionale, in accordo con Assocalzaturifici, la partecipazione a tre fiere calzaturiere sarà gratuita: alle due edizioni di La Moda Italiana si aggiunge ora il Tra Noi di Parigi", le parole del presidente della sezione calzature Centro Adriatico
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Importanti novità per il settore calzaturiero della Regione Marche.

“Quando ci si ascolta, si dialoga e si ragiona insieme è più facile trovare la strada giusta. E in questo momento l’errore più grande sarebbe provare ad andare ognuno per sé” sottolinea Valentino Fenni, presidente della sezione calzature di Confindustria Centro Adriatico e vicepresidente nazionale di Assocalzaturifici.

Le associazioni di categoria, Confindustria in testa, hanno chiesto in maniera chiara all’amministrazione guidata da Francesco Acquaroli di puntare sull’internazionalizzazione. Ma di farlo concertando le scelte. “E questo è avvenuto, tanto che grazie a un finanziamento regionale, in accordo con Assocalzaturifici, la partecipazione a tre fiere calzaturiere sarà gratuita. Parliamo – prosegue Fenni – della Moda Italiana a Kiev e La Moda Italiana ad Almaty a cui si aggiunge anche quella del Tra Noi di Parigi”.

Dopo un anno e mezzo di virtuale, di appuntamenti online e digitalizzazione, le imprese hanno bisogno di tornare a vendere in presenza. “Vengono abbattuti i costi degli stand, resta a carico dell’imprenditore viaggio e alloggio, ma soprattutto si dà un segnale al sistema: le Marche ci sono e fanno squadra nel mondo. Dal punto di vista pratico, riteniamo che il sistema più efficacie per le imprese sia lo strumento del voucher utilizzato dalla Camera di Commercio delle Marche, guidata dal presidente Gino Sabatini, ma possiamo dire solo grazie per il finanziamento regionale, frutto della determinazione dell’assessore Mirco Carloni, che è il riferimento per l’internazionalizzazione, e della collaborazione dell’assessore Guido Castelli e del consigliere regionale Andrea Putzu” riprende il presidente dei calzaturieri.

Un passo importante in vista dell’ultimo trimestre, che gli imprenditori confidano sia quello del vero rilancio. Le tre fiere vanno infatti in scena tra settembre e ottobre. “Ma non solo. C’è anche l’impegno da parte dell’Azienda Speciale per la Moda della Camera di Commercio di coprire il 50% del costo dell’Obuv, l’appuntamento di Mosca. Considerando quanto le Marche stanno investendo sulla Russia, basti pensare all’incoming di tour operator in corso in questi giorni, quello che mi auguro è che la politica possa incidere su un problema al momento insuperabile: il blocco agli ingressi degli italiani in Russia. Abbiamo bisogno di un corridoio verde, di un accordo che permetta, come accade per i russi in Italia, di tornare a viaggiare e ad atterrare oltre gli Urali. Solo così non si vanificherebbe quanto di buono la Regione sta pianificando”, ribadisce Fenni lanciando il suo appello al presidente Francesco Acquaroli.

La scelta della Regione, agevolata da Assocalzaturifici che organizza le fiere di Kiev e Almaty, è la base di partenza per un nuovo modo di pianificare il futuro. “Per questo Confindustria, insieme con le altre associazioni di categoria, presto tornerà al tavolo della Regione per ragionare insieme su come affrontare al meglio la fine del 2021 e il 2022” conclude il presidente di Confindustria Centro Adriatico.
28 giugno 2021


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