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Wega contro la dispersione scolastica: via al corso per giovani operatori di ristorazione

SERVIGLIANO - Parte il corso gratuito triennale, per under 16 con licenza media; "i ragazzi hanno ritrovato autostima e motivazioni, 22 su 36 dell'anno scorso hanno trovato lavoro"
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Un’altra iniziativa nel segno della formazione da parte di impresa sociale Wega, in prima linea alla ricerca di opportunità formative e lavorative, soprattutto per i più giovani. Il corso presentato questo pomeriggio si pone ujn obiettivo nitido: rimotivare ragazzi che rischiano di perdersi nel loro percorso formativo e di studio, rilanciarne la fiducia, fornirgli opportunità concrete per trovare presto sbocchi lavorativi.

Il corso gratuito che partirà a breve si intitola “Operatore della ristorazione, preparazione pasti”. Lo finanzia la Regione Marche, avrà una durata triennale, si rivolge a ragazi con la licenza media ed un’età inferiore ai 16 anni.Le lezioni si svolgeranno al Centro formativo Wega di Servigliano. Ad illustrarlo sono stati oggi il presidente di Wega, Domenico Baratto, il sindaco di Servigliano, Marco Rotoni, il dirigente regionale Massimo Rocchi con il funzionario Giancarlo Faillaci, il coordinatore dell’Ambito sociale territoriale di Fermo, Alessandro Ranieri, la docente Irene Cantella e l’ex allieva Irene Pasquini.

I docenti saranno tutti specialisti del settore ristorazione. Chi concluderà il corso riceverà un attestato di qualifica professionale, riconosciuto a livello nazionale. Per gli allievi c’è anche l’opportunità di transitare al sistema statale degli Istituti professionali, magari arrivando fino ad un diploma quinquennale. 

Un iter molto professionalizzante in quanto le ore di pratica superano ampiamente quelle teoriche in aula. Chi uscirà da questo corso sarà pronto ed avrà maturato esperienza per inserirsi nel lavoro. E’ un’opportunità che fornisce ottime possibilità occupazionali. Lo dimostrano i numeri. Un corso molto simile terminato lo scorso anno ha visto 22 ragazzi su 36 trovare lavoro”. Gli allievi durante il triennio effettueranno anche degli stages in aziende del territorio e se sapranno mettersi in luce, la strada per trovare un lavoro stabile potrebbe essere in discesa. C’è tempo fino al 30 giugno per iscriversi, ma gli organizzatori non escludono di poter aggiungere altri posti come uditori. Per informazioni ed iscrizioni è possibile rivolgersi ad info@wegaformazione.com o chiamare lo 0736/848619.

“Mettiamo tutta la nostra esperienza – nota il presidente di Wega, Domenico Baratto – nella formazione e nella crescita della personalità, unendola a quella specifica professionale con docenti di alto livello. I metodi didattici usati si modellano sulle esigenze dell’allievo, i risultati nel recente passato sono stati molto soddisfacenti”. Un’esperienza positiva anche secondo il sindaco di Servigliano, Marco Rotoni, che evidenzia “l’impegno della nostra città di far crescere il centro di formazione con ulteriori interventi migliorativi per consentire ai ragazzi del territorio di crescere”.

“Queste sinergie sono preziose ed importanti – aggiunge il dirigente regionale Rocchi – Wega, enti pubblici ed aziende hanno proposto un modello vincente a cui va data continuità. La Regione crede molto sugli investimenti nella formazione”. a far crescere dal lato formativo anche quei territori in precedenza meno organizzati. Per Giancarlo Faillaci della Regione, “Wega si sta distinguendo per capacità formative sulla personalità e la professionalizzazione, per la vicinanza con enti locali e sistema produttivo. La scelta di questo tipo di corsi deve essere sempre più considerata come alternativa ad altri percorsi e non come secondaria”. Irene Cantella, dopo aver presieduto l’esame finale del precedente corso, evidenzia “gli ottimi livelli raggiunti. Alcuni hanno avuto esperienze di vita dolorose, qui si sono sentiti accolti, hanno recuperato autostima e sicurezza”. Irene Pasquini ha trovato lavoro dopo aver completato il percorso formativo. “E’ un corso che ci ha cambiati. Siamo stati molto aiutati dai laboratori, ma anche in aspetti dove avevamo difficoltà, come la scrittura e la lettura, fino a studiare materie che prima rifiutavamo. Abbiamo fatto molta pratica e ci è servito tanto guardare, ascoltare, mettere le mani in pasta, gli stages ci hanno messo in gioco sul lavoro. Nessuno è rimasto indietro. Consiglierei fortemente questo corso”.


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