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La strage in A14, la rabbia della Pmia: “Pronti all’azione legale”

A14 - Il segretario nazionale Roberto Galanti accusa: «Perché i lavori non sono stati fatti durante il lockdown? Aspettiamo la relazione degli avvocati e poi ci muoveremo»
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di Renato Pierantozzi

Solo una settimana fa (18 giugno 2021) si era rivolto ad un avvocato  per denunciare la situazione del tratto Piceno-Fermano dell’Autostrada Adriatica a14. Oggi, dopo la strage di lunedì 28 giugno 2021 , esplode di nuovo la rabbia del segretario nazionale della Pmi-Autotrasporto, l’ascolano Roberto Galanti.

Le drammatiche immagini dell’incidente sulla A14

«Ogni giorno, nell’arco delle 24 ore ci arrivano, dopo l’apertura del nostro servizio ”inconvenience truck information”, testimonianze video e fotografiche dalla strada, sui disagi enormi provocati dalle code per “lavori. Quali e fino a quando?».

Galanti, i disagi riguardano solo il tratto Piceno dell’A14?

«Sicuramente è uno dei più trafficati e pericolosi d’Italia con tempi di percorrenza che stanno mettendo a dura prova lo stress degli autisti. Un conto è guidare una macchina, un altro un mezzo da 18-20 metri con continue fermate e ripartenze. Comunque muovendomi quotidianamente sulle autostrade noto la precisione balistica nella “sfilata della birillopoli autostradale”. Sono una centinaia di metri, in più tratte, e di una precisione unica i birilli segnanti (non si capisce per quale motivo), ma di lavori a ritmo serrato e di conclusioni ancora nulla o quasi. Ci sono disagi in Liguria dove si è rischiata la serrata dei camionisti rientrata solo per le assicurazioni del governo».

Perché i cantieri sono stati aperti proprio adesso?

«Non riesco a comprenderlo, dopo un anno di lockdown in cui non girava nessuno, ad eccezione dei camion per il trasporto delle merci. Adesso stanno verificando la galleria Castello già teatro di un incendio nell’agosto del 2018.

Sui cantieri ho avuto modo di esprimere il mio pensiero e provo a ridefinirlo in modalità sintetica:ne abbiamo le tasche piene!

Il caldo, le code, l’arrivo del flusso turistico, ritmi di lavoro sui camion massacranti ed i lavori infiniti, creano inevitabilmente stress, distrazione (non giustificata) ed incidenti che sono in forte aumento».

Perché ha criticato la decisione di ridurre i pedaggi nei tratti interessati dai lavori?

Roberto Galanti

«E’ solo uno spot che sarà secondo me non risolve i problemi visto che poi sarà riassorbito con i futuri aumenti dei pedaggi quando si tornerà alla normalità. Lungo l’Autostrada A14, tra Pescara e Ancona ci sono 19 cantieri in 42 km praticamente il 26% circa dell’intera tratta. Iin questi anni, Autostrade ha aumentato con costanza ed in punta di piedi i pedaggi, che sono lievitati circa del 28% (dati Istat e Ministero Infrastrutture e Trasporti). Da ultimo, persino i tardivi tentativi di recuperare in pochi mesi i ritardi di un decennio (da qui i molteplici cantieri), sono stati un palliativo non risolutivo e non hanno fatto altro che aumentare ulteriormente i rischi ed i disagi».

Quale potrebbe essere la soluzione per il tratto Piceno-Fermano?

«Sono favorevole all’arretramento, ma oggi servono soluzioni immediate e non tra anni. Attendiamo la relazione del pool dei nostri avvocati sparsi in molte regioni d’Italia, che sta valutando la necessità ed opportunità di agire anche penalmente nei confronti dei responsabili. Voglio rivolgere infine un appello: si eviti in qualunque modo la “variante” del camionista che ovviamente non rientra nel novero delle varianti covid, ma, in caso di “forzato fermo” per impossibilità ad andare avanti, quella che definisco la “variante del camionista” come non auspicabile, ma possibile se perdura la situazione, potrebbe creare enormi danni all’economia ed ai cittadini.


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