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Dramma in A14, la rabbia di trasportatori e automobilisti, Confartigianato: “Tragedia annunciata”

A14 - Confartigianato: "È necessario intervenire subito per attuare misure a tutela della incolumità. Non possiamo assistere ad ulteriori tragedie. Occorre modificare il sistema dei lavori"
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Ilo luogo dove è avvenuto il drammatico incidente

Una ennesima tragedia. Confartigianato Trasporti esprime profondo dolore per i due autotrasportatori rimasti vittime del terribile incidente sulla A14 a Grottammare che ha causato anche il ferimento di una terza persona.

“I continui lavori in corso ormai vanno avanti da mesi e mesi, – spiega l’ associazione di categoria –  un quotidiano calvario per chi deve transitare in questo tratto”.

“Abbiamo segnalato innumerevoli volte, afferma Gilberto Gasparoni Segretario di Confartigianato Trasporti Marche, la pericolosità di questa situazione, dei lavori alle gallerie nel tratto Pedaso Grottammare teatro della tragedia, la necessità di realizzare la terza corsia in una zona che rappresenta un grosso asse di collegamento per merci e persone. E’ ormai evidente a tutti l’inadeguatezza di un’arteria diventata obsoleta, con due corsie per ogni senso di marcia che non garantiscono lo scorrimento del traffico e tempi di percorrenza idonei. È necessario intervenire subito per attuare misure a tutela della incolumità. Non possiamo assistere ad ulteriori tragedie. Occorre modificare il sistema dei lavori che determinano sempre code infinite nella migliore delle ipotesi e che purtroppo sfociano in eventi drammatici con incidenti mortali come questo” .

Confartigianato aggiunge: “La pericolosità dei lavori era già stata dimostrata dai ripetuti incidenti e dagli assurdi tempi di percorrenza a cui sono costretti gli utenti. I problemi di sicurezza devono trovare una soluzione prima che i cantieri che provocano continui cambi e restringimenti di carreggiata possano mietere ulteriori vittime. Servono infrastrutture all’altezza delle mutate esigenze, non ha senso aprire
contemporaneamente tanti cantieri che durano mesi e non vengono completati quando invece
servono tempi certi e orari di lavoro nei periodi di minore intensità di traffico. Per quanto ancora dovremo aspettare? I lavori teatro della tragedia sarebbero già dovuti essere conclusi. Questa situazione sta creando notevoli danni economici alle imprese ma anche al settore turistico in quanto le infinite code penalizzano i flussi turistici che potrebbero scegliere altre direttrici”.


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