facebook twitter rss

‘Ginevra Di Marco trio’ a Villa Vitali per sostenere il progetto legato alla memoria di Matilde Porto

FERMO - Lo spettacolo dal titolo 'Donna Ginevra e le Stazioni Lunari' andrà in scena lunedì 5 luglio alle ore 21.00 e servirà per sostenere il Projetinho Matilde. Esso ripercorrerà gli ultimi dieci anni della ricerca musicale di Ginevra Di Marco, volta a scoprire pezzi della tradizione popolare a partire dal bacino del Mediterraneo fino alle coste del Sudamerica.
Print Friendly, PDF & Email

 

di Leonardo Nevischi

Sarà Ginevra Di Marco la protagonista della serata di lunedì 5 luglio, quando, a Villa Vitali insieme al suo compagno di vita e tastierista Francesco Magnelli ed al chitarrista Andrea Salvadori, si esibirà nello spettacolo dal titolo ‘Donna Ginevra e le Stazioni Lunari’. Uno spettacolo che ripercorrerà gli ultimi dieci anni della ricerca musicale di Ginevra Di Marco, volta a scoprire pezzi della tradizione popolare a partire dal bacino del Mediterraneo fino alle coste del Sudamerica, ma che avrà anche una duplice valenza, quella di sostenere il progetto legato alla memoria di Matilde Porto.

Infatti l’evento, promosso da Alessandro Porto (padre della piccola Matilde scomparsa all’età di 14 anni e 11 mesi) è dedicato al Projetinho Matilde, che ha lo scopo di raccogliere, attraverso modalità varie come donazioni, rappresentazioni teatrali e concerti, i fondi necessari per garantire a 52 bambini la possibilità di accedere ai servizi della struttura ‘Menino Deus’ di San Paolo.

“Ho conosciuto Alessandro a dicembre quando ci ha proposto questo evento e sono rimasta davvero colpita dalla sua forza, dalla sua determinazione e dalla sua passione per le cose bella della vita come la musica – confessa Micol Lanzidei, assessore alla cultura di Fermo -. Lui è un esempio per tutti di come andrebbe affrontata la vita e, nonostante le tragedie, come si dovrebbe continuare ad appassionarsi ad essa. Immagino che questa fosse la stessa passione che possedeva Matilde e grazie al potere della condivisione Alessandro è riuscito ad esternarla ed a mostrarla a tutti. Anche l’impegno per il sostegno dei bambini delle favelas è la testimonianza della potenza straordinaria dell’amore che non si esaurisce con la scomparsa terrena della persona amata ma sopravvive negli intenti e si espande oltre i confini fisici”.

Sulla stessa linea d’onda anche il sindaco Paolo Calcinaro: “Sono stupito positivamente dalla crescita di questa iniziativa. Dal dramma è nata una luce che si è resa sempre più splendente ed il fatto che questo progetto sia riconosciuto sempre da un numero maggiore di persone ne è la conferma”.

Matilde è scomparsa il 3 giugno 2018 in seguito ad un tumore cerebrale che l’ha costretta ad un lungo calvario di 18 mesi tra trattamenti e operazioni, ma l’amore che ha donato a familiari e amici è ancora vivo nei loro ricordi. “Io sono un uomo dolorosamente entusiasta che dinanzi alla morte di un figlio è costretto ad aggrapparsi alla poetica dell’ossimoro – sottolinea Alessandro Porto -. Noi non volevamo che la morte di Matilde fosse la fine della sua esistenza e abbiamo voluto incarnare la logica dell’amore che non muore. Forti del suo lascito di energia e gratitudine nei confronti della vita, che le hanno permesso di respirare la quotidianità in ogni scampolo di vita che le era concesso, non ci siamo chiusi in un dolore mortifero ma ci siamo aperti a qualcosa di costruttivo che potesse nascere dalla sua scomparsa”.

“Per questo io e mia moglie Michela – seguita il padre di Matilde e dei suoi fratelli minori Emma e Giovanni – abbiamo voluto affidarci all’associazione ‘Condividere’ fondata a Porto San Giorgio nel 2002 da Don Luigi Valentini. Essa si pone l’obiettivo di fare opere di educazione e assistenza alle persone che si trovano in difficoltà nelle zone povere dell’America Latina ed in particolare delle favelas. Don Luigi nei decenni ha creato 16 realtà tra asili, scuole dell’infanzia, centri di formazione lavoro, doposcuola e anche centri di assistenza per anziani ed all’interno di tutte queste strutture veniva restituita a bambini e anziani una dignità che a causa delle condizioni in cui vivevano era compromessa. Dunque abbiamo deciso che sarebbe stato bello che la testimonianza di vita di Matilde diventasse occasione di vita per altri bambini meno fortunati. Così a San Paolo è stata realizzata una struttura che si chiama Menino Deus all’interno della quale c’è una classe di 52 bambini intitolata a Matilde: essi hanno 4-5 anni e si alternano tra turni mattutini e pomeridiani”.

Non essendoci finanziamenti comunali per garantire a questi bambini il diritto al gioco e all’istruzione, il denaro finora raccolto dalla famiglia Porto ha coperto le spese (per il personale, i pasti e il materiale didattico) per qualche anno. Molto, però, resta da fare. Molto si continuerà a fare grazie all’aiuto di tanti amici nel nome di Matilde. E lo spettacolo del prossimo 5 luglio ne è un esempio.

“Per noi quel giorno sarà speciale, perché Matilde avrebbe compiuto 18 anni – chiosa Francesca, la sorella di Alessandro Porto -. Rivedere Alessandro nelle foto in Brasile circondato da una classe di bambini con il suo sorriso sereno di un tempo mi ha fatto capire una cosa: noi aiutiamo loro, ma loro stanno facendo altrettanto con noi nell’affrontare e superare il nostro dolore”.

 

I biglietti per ‘Donna Ginevra e le Stazioni Lunari’ sono disponibili alla biglietteria di Villa Vitali, tutti i giorni, dal martedì alla domenica, dalle 16.00 alle 19.00, e su Vivaticket. 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti