facebook twitter rss

Regolamento polizia territoriale, attacco della Lega: “Calcinaro e Torresi dettano le regole”

FERMO - Voto contrario di Giacobbi, Tulli e Romanella al blitz sul regolamento della polizia territoriale di sindaco e vicesindaco
Print Friendly, PDF & Email

“L’amministrazione Calcinaro, anche riguardo il Corpo di Polizia Locale, vuol fare il bello e cattivo tempo”. Lo dice la Lega Fermo che accusa l’amministrazione: “Di un regolamento del corpo che la maggioranza ha approvato con un passaggio diretto in Consiglio Comunale senza che la Commissione avesse modo di approfondirlo e discuterlo”.

“Ci stavamo chiedendo perché si volesse approvare al volo un regolamento la cui ultima versione risale al 1988 quando il vicesindaco Torresi ha tirato fuori dal cilindro la solita scusa del risparmio di fondi pubblici per giustificare la scelta di non affidare il ruolo di dirigente del settore al comandante – dice la Lega cittadina con il capogruppo Giacobbi e i consiglieri Tulli e Romanella – In pratica quello di Fermo sarebbe un comandante di minor peso sia nei rapporti con Questura e Prefettura che nelle funzioni giornaliere. Perché?”

Il regolamento da rifare e la struttura sotto organico sono stati temi fortemente evidenziati dalla Lega Fermo durante la campagna elettorale. “L’amministrazione infatti – spiegano dal gruppo LEga – che ha già ridotto da 10 a 6 i dirigenti gravando di competenze ed incombenze quelli rimasti senza il giusto riconoscimento e che l’organico dei vigili, non rispetta la legge regionale n. 38 del 29 ottobre del 1988 che prevede almeno 1 addetto per ogni 1.000 abitanti”.

“I fondi a bilancio ci sono stati per i cinque anni del primo mandato Calcinaro e ci sono ancora: perché non li si impiega correttamente? – incalzano Giacobbi, Tulli e Romanella – Solamente 28 delle 37 unità previste sono in servizio, ma anziché completare l’organico Calcinaro e Torresi pensano ai “giochini di ruolo” con il consueto corredo di irritazione quando si fa loro notare che il servizio di polizia territoriale andrebbe potenziato come deterrente di delinquenza e microcriminalità. Sarebbe stato più logico definire prima una nuova pianta organica dei dirigenti visti i recenti avvicendamenti, e poi suddividere gli incarichi, affidando eventualmente al Dirigente/Comandante della Polizia Locale anche altri settori come più volte accaduto in passato e come fanno molti altri capoluoghi di Provincia. – concludono i leghisti – Come al solito invece Calcinaro e Torresi hanno la visione medievale del signorotto di paese che, invece di essere un faro per il territorio, bada solo a quanto avviene tra le sue mura, e pazienza ci va di mezzo il rispetto verso tutti i vigili urbani di Fermo e verso chi crede nel ruolo delle forze dell’ordine come supporto e presidio alla civile convivenza sul territorio.”

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti