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“L’antico ponte e la casa torre sono da valorizzare”, la lettera aperta di Diamanti alle istituzioni

LA LETTERA aperta del presidente del centro studi Duranti, Onorato Diamanti, alle istituzioni regionali e locali
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Ha preso carta e penna e ha scritto una lettera aperta alle istituzioni per chiedere la valorizzazione di due ‘tesori’: l’antico ponte a tre arcate e la casa torre in zona Tre Ponti. E’ Onorato Diamanti, presidente del centro studi Duranti. E così la sua lettera è stata spedita al Presidente della Regione Marche, all’Assessore al turismo Regione Marche, al Presidente della Provincia di Fermo, al Presidente della Comunità Montana dei Monti Sibillini, al commissario straordinario post-sisma, al presidente dell’Istituto Diocesano di Fermo, al Sindaco di Montefortino e al Presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

“La presente lettera verrà pubblicizzata ed usata per raccogliere le firme di persone interessate all’iniziativa. Si spera che – spiega Diamanti – le istituzioni in indirizzo si attivino per concretizzare l’iniziativa e per renderla operativa. I Paesi del cratere hanno bisogno di ripartire, le idee e le iniziative che partono dagli abitanti possono contribuire ad una rinascita che permetta di conservare il passato per costruire il futuro”.

Di seguito la lettera aperta:

“Ci sono due strutture, particolarmente interessanti, collocate in località Tre Ponti che suscitano interesse e curiosità. 

La zona Tre Ponti, dove confluiscono tre fiumi, il Tenna (Tinna Maior dalle carte antiche), l’Ambro e il Cossudro (tre fiumi che ritroviamo nello stemma del Comune di Montefortino) è certamente uno dei posti più colonizzati e frequentati di Montefortino, qui sorgeva la chiesa di S. Maria de Marta (nell’alto medioevo officiata, per sostegno ai pellegrini, dai Benedettini del Priorato di S. Leonardo), su questa piana si affaccia Colmartese o colle sacro a Marte, dove esisteva un tempio dedicato a Marte, inoltre è un punto di passaggio sicuramente colonizzato e frequentato dai Romani e dai Piceni. Ebbene se farete una passeggiata, troverete tante strade e viottoli certamente interessanti, c’è la strada bianca che costeggia il fiume consigliata per il transito delle biciclette, indicata con una bici e il numero 5, essa arriva sulla strada che porta al Santuario dell’Ambro, poco prima del bivio per Colmartese e di fronte allo Stabilimento di imbottigliamento dell’acqua minerale, ora chiuso. In questa zona troverete due manufatti, a mio parere estremamente interessanti che sono:

Antico ponte a tre arcate, ora in disuso, collocato sul fiume Tenna. Nello Statuto di Montefortino del 1568 troviamo (Leges Municipales Montesfortini, quarto capitolo, Rub IX, pag. 80), una rubrica che parla del “pontes de marta” e di come il ponte vada controllato e mantenuto inoltre vietava di prendere delle pietre dal detto ponte e che venga mantenuto in maniera tale da poter permettere di passare comodamente da detto ponte. Sono andato a fotografare il ponte e ho trovato una struttura interessante suddivisa in tre arcate a tutto sesto, è un manufatto interessante, secondo me ed anche secondo gli statuti cinqucenteschi, da conservare e tutelare. Penso che potrebbe diventare un passaggio pedonale e ciclabile per completare la pista ciclabile che percorre il lato sinistro del Fiume Tenna dietro l’antico mulino.

Casa torre datata 1501. Casa torre collocata sul bivio per Colmartese, è una struttura con tetto a padiglione simile alle altre quattro case torri che sono presenti in zona tre ponti e che fungevano da controllo per il territorio e circondano e tutelano l’antico mulino a tre macine e gualchiera.

Oggi questa casa torre è ridotta miseramente con il tetto e alcuni muri crollati, ma conserva ancora la data collocata sopra la porta di ingresso e il tipico rosone che caratterizza le case torri. Penso che una realtà del genere vada assolutamente tutelata.

Ritengo che le due strutture andrebbero valorizzate, infatti oggi si sta sempre più parlando di turismo sostenibile, non legato ai soli periodi estivi, in cui il cammino a piedi (bisognerebbe valorizzare la Via Francisca Appenninica da Arquata a Caldarola) o in bicicletta andrebbe incentivato e valorizzato. Oggi sempre più spesso si parla di piste ciclabili e anche di una ciclabile abbadia di Fiastra-Sarnano, perché non pensare ad una lungo Tenna dal mare ai monti da proporre alla Provincia di Fermo, nella nostra zona sono presenti in numero sempre maggiore, ciclisti e gruppi di cicloturisti.

La proposta che con la presente avanzo al Comune di Montefortino e all’ente parco dei Sibillini è: studiare un progetto per sistemare il ponte per il transito e ricostruire la casa torre che dovrebbe diventare un punto di sosta un ostello per viandanti e ciclisti, raggiungendo un duplice scopo, conservare strutture interessanti e tutelate mettendole al  servizio di un  rilancio del turismo che abbracci tutto l’anno e permetta di sostare (impariamo dal Camino di Compostela in Spagna) e cerchiamo di aprire al futuro sostenibile il nostro territorio. Il Centro Studi F. Duranti, se si farà il progetto, è disponibile a pensare ed istituire una piccola biblioteca con testi e riviste che illustrino il territorio, il cammino, le escursioni del territorio.

Il Centro Studi F. Duranti, dopo aver presentato la presente lettera, si farà promotore di una raccolta firme per sostenere questa idea e invierà delle lettere per coinvolgere la Regione Marche, la Provincia di Fermo, la Comunità Montana dei Sibillini e il commissario straordinario del governo per la ricostruzione post sisma Dott. Giovanni Legnini. In attesa di un cortese cenno di riscontro, porgo distinti saluti“.

 


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