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Furto con strappo, violenza privata e ricettazione: arriva la condanna e per un giovane si aprono le porte del carcere

MONTEGRANARO - I carabinieri di Montegranaro, coordinati dal luogotenente Giancarlo Di Risio, al termine di un mirato servizio disposto al fine di rintracciarlo, lo hanno individuato e condotto in caserma dove, previa notifica del provvedimento emesso il 30 giugno 2021 dall’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica di Macerata, lo hanno dichiarato in stato di arresto
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Il comandante della stazione carabinieri di Montegranaro, Giancarlo Di Risio

Alla fine, i conti con la giustizia si pagano sempre. Anche per lui, un giovane di circa 20 anni di origini marocchine, quindi, alla fine è giunto il provvedimento di esecuzione per l’espiazione di una pena detentiva per tre anni e cinque mesi, per i reati di furto con strappo, ricettazione e violenza privata, commessi nel lasso di tempo compreso tra il 2013 e 2017, nella provincia di Fermo.

I carabinieri di Montegranaro, coordinati dal luogotenente Giancarlo Di Risio, al termine di un mirato servizio disposto al fine di rintracciarlo, lo hanno individuato e condotto in caserma dove, previa notifica del provvedimento emesso il 30 giugno 2021 dall’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica di Macerata, lo hanno dichiarato in stato di arresto.
Al termine delle formalità di rito, il giovane di origini marocchine, già noto alle cronache giudiziarie, è stato tradotto presso il carcere di Fermo ove permarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria mandante, in regime di semilibertà, ovvero con la possibilità di lavorare all’esterno in determinate ore del giorno, ed obbligo di rientrare in stanza detentiva al termine dell’attività.
Sempre presenti gli uomini dell’Arma nella provincia di Fermo, anche per svolgere un delicato compito, insieme agli altri doveri istituzionali, come quello dell’esecuzione dei provvedimenti restrittivi della libertà personale, su delega dell’autorità giudiziaria.


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